Il Comune ha avviato la progettazione di due interventi attesi da tempo, entrambi inseriti nel Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu), lo strumento che orienta le scelte dell’amministrazione in materia di circolazione cittadina.
Il primo riguarda il riassetto dell’asse viario Visca-Balbo, una delle direttrici più utilizzate della città, dove si punta a rivedere l’organizzazione del traffico per renderlo più scorrevole. Il secondo interviene su via delle Orfane, dove è previsto il ripristino del doppio senso di marcia, con l’obiettivo di restituire alla via una fruibilità più equilibrata rispetto all’attuale configurazione a senso unico.
Non si tratta di due iniziative isolate, ma di tasselli di un disegno più ampio che l’amministrazione comunale sta portando avanti per riorganizzare la mobilità urbana nel suo complesso. L’idea di fondo è quella di intervenire sui nodi critici della rete stradale cittadina, correggendo le situazioni che negli anni hanno generato disagi per chi si muove in città, che sia in auto, in bicicletta o a piedi.
Cosa prevede il Pgtu e perché questi due interventi
Il Piano Generale del Traffico Urbano è lo strumento con cui l’amministrazione comunale definisce le linee guida per la gestione della circolazione cittadina, individuando priorità, criticità e interventi necessari per rendere la rete stradale più funzionale nel tempo. Non si tratta di un semplice elenco di lavori, ma di una cornice strategica entro cui inserire le scelte di mobilità, dalla distribuzione dei flussi veicolari alla tutela di pedoni e ciclisti.
All’interno di questo strumento, l’asse Visca-Balbo e via delle Orfane sono stati individuati come due nodi critici su cui intervenire con priorità. Le ragioni sono diverse e in parte sovrapposte: entrambe le zone registrano infatti problemi legati ai flussi di traffico, con punte di congestione in determinate fasce orarie, ma anche questioni di sicurezza stradale che riguardano tanto gli automobilisti quanto chi si muove a piedi o in bicicletta. A questo si aggiunge un tema più ampio di vivibilità dei quartieri attraversati, dove il passaggio costante di veicoli incide sulla qualità della vita di residenti e commercianti..
Il Piano Particolareggiato: uno studio prima dei lavori
Prima di mettere mano concretamente ai due assi viari, il Comune ha scelto di procedere con cautela, affidandosi a un Piano Particolareggiato specifico. Si tratta di un documento tecnico che ha il compito di verificare, nel dettaglio, la reale fattibilità degli interventi immaginati per Visca-Balbo e via delle Orfane, prima che vengano tradotti in progetti esecutivi e cantieri veri e propri.
Il piano non si limiterà a valutare le due strade interessate, ma prenderà in considerazione anche gli effetti che le modifiche potrebbero avere sulla viabilità delle zone limitrofe. Un cambiamento nei sensi di marcia o nella distribuzione dei flussi, infatti, può facilmente spostare il traffico su strade vicine, generando nuove criticità se non adeguatamente previsto. Per questo motivo lo studio analizzerà in modo puntuale i possibili effetti a catena sulla rete stradale circostante.
L’obiettivo è individuare per tempo eventuali problemi, correggendo il progetto prima ancora che i lavori abbiano inizio, evitando così interventi da rivedere in corsa o disagi imprevisti per residenti e attività commerciali.
Il riassetto dell’asse Visca-Balbo: obiettivi e aspettative
L’asse viario che collega via Visca a via Balbo rappresenta uno dei tracciati più significativi della rete stradale chierese, un collegamento quotidianamente attraversato da un volume di traffico consistente e per questo individuato come priorità nel Pgtu. L’obiettivo principale dell’intervento è rendere più scorrevole la circolazione lungo questo tratto, riducendo i punti di congestione che oggi rallentano il transito veicolare, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso.
Il progetto non si limiterà a un intervento puramente tecnico sulla viabilità: dovrà infatti tenere conto di un insieme di esigenze diverse e in parte complementari. Da un lato ci sono i residenti, che chiedono maggiore vivibilità e sicurezza lungo le strade di casa; dall’altro le attività commerciali presenti sull’asse, per le quali l’accessibilità e la facilità di parcheggio restano elementi fondamentali. A questo si aggiunge l’attenzione crescente verso la mobilità sostenibile, con la necessità di garantire spazi adeguati a ciclisti e pedoni.
Proprio per la complessità di questi fattori, l’amministrazione ha scelto di non anticipare soluzioni definitive: gli esiti del Piano Particolareggiato saranno determinanti per stabilire quale configurazione definitiva assumerà l’asse Visca-Balbo, bilanciando fluidità del traffico e qualità urbana.
Via delle Orfane: il ritorno al doppio senso di marcia
L’altro intervento previsto riguarda via delle Orfane, dove il Comune intende ripristinare la circolazione a doppio senso di marcia. Si tratta di un cambiamento che va nella direzione opposta rispetto a scelte di senso unico adottate in passato, e che nasce dall’esigenza di rendere la via più accessibile a chi vi abita e vi lavora, oltre che a chi la attraversa quotidianamente per raggiungere altre zone della città.
Il doppio senso dovrebbe infatti consentire una distribuzione più equilibrata dei flussi veicolari, evitando che il traffico si concentri su percorsi alternativi e riducendo così il carico su altre strade del quartiere. Una viabilità più diretta, secondo l’amministrazione, può tradursi anche in minori tempi di percorrenza e in una maggiore facilità di accesso alle attività presenti lungo la via.
Come per l’asse Visca-Balbo, anche in questo caso l’intervento sarà preceduto da uno studio approfondito nell’ambito del Piano Particolareggiato. L’obiettivo è verificare in che modo il ripristino del doppio senso possa incidere sulla circolazione delle strade limitrofe, evitando di spostare semplicemente le criticità da un punto all’altro della rete stradale. L’intervento si colloca così all’interno di un disegno più ampio, pensato per riequilibrare la mobilità dell’intero quartiere.








