Home Carmagnola Bandi sfumati, il centro sportivo di Carmagnola resta senza fondi

Bandi sfumati, il centro sportivo di Carmagnola resta senza fondi

Un progetto ambizioso, pensato per rendere il centro sportivo comunale di corso Roma più sostenibile, accessibile e moderno, si scontra con la dura realtà dei numeri. Nonostante l’idea fosse valida e il dossier tecnicamente approvato, la corsa ai fondi PNRR si è chiusa con un piazzamento che non basta a garantire il finanziamento. Una situazione che lascia l’amministrazione comunale a dover ripensare i tempi e le strategie per portare avanti un intervento considerato prioritario.

La graduatoria delle domande presentate per accedere ai contributi del PNRR ha riservato una doccia fredda per il centro sportivo comunale. Il progetto, che pure aveva superato tutte le verifiche tecniche e amministrative necessarie per essere inserito nell’elenco delle istanze ammissibili, si è classificato al 234° posto su un totale di 947 domande presentate da comuni ed enti di tutta Italia. Un numero che racconta bene quanto sia stata alta la competizione per accedere a queste risorse. Il problema è che il finanziamento è stato garantito soltanto ai primi 64 progetti in classifica, lasciando fuori tutti gli altri, incluso quello del centro sportivo di corso Roma. Una beffa, se si considera che il progetto non è stato scartato per carenze progettuali o mancanza di requisiti, ma semplicemente per l’esiguità delle risorse disponibili rispetto alla mole di richieste arrivate da tutto il territorio nazionale. La differenza tra il 64° e il 234° posto, in questo caso, non riguarda la qualità dell’intervento ma soltanto la disponibilità di fondi.

Questa dinamica non è un caso isolato: molti comuni italiani si sono trovati nella stessa situazione, con progetti validi ma esclusi per un puro criterio numerico legato al budget complessivo messo a disposizione dal PNRR per questa tipologia di interventi. Una beffa che colpisce particolarmente le realtà locali, che avevano investito tempo e risorse nella progettazione, confidando in un esito diverso vista la solidità tecnica del dossier presentato.

Il progetto di riqualificazione del centro sportivo prevedeva un ventaglio di interventi mirati a rendere la struttura più efficiente, sicura e accessibile a tutti i cittadini. Tra le opere principali figurava l’abbattimento delle barriere architettoniche nei percorsi esterni del Palazzetto dello Sport, un intervento fondamentale per garantire la piena fruibilità della struttura anche alle persone con difficoltà motorie. Non meno importante era la parte dedicata all’efficientamento energetico, con la sostituzione degli infissi per ridurre la dispersione di calore e il rinnovo del telo della tensostruttura, elementi che avrebbero permesso un risparmio significativo sui costi di gestione.

A completare il quadro degli interventi previsti c’era il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e il relamping con tecnologia led per l’intero centro sportivo, due misure che avrebbero garantito un ulteriore passo avanti verso la sostenibilità ambientale della struttura. Il progetto, articolato attorno ai tre criteri cardine di efficientamento energetico, sicurezza e accessibilità, aveva un costo complessivo stimato in 900mila euro, una cifra importante che testimonia l’ampiezza e l’ambizione dell’intervento pensato dall’amministrazione.

Ora che la strada del PNRR si è rivelata impraticabile, almeno per questa tornata di finanziamenti, il comune dovrà necessariamente guardare altrove per trovare le risorse necessarie a portare avanti il progetto. Il dossier tecnico resta valido e pronto all’uso, e questo rappresenta comunque un vantaggio non trascurabile: si tratterà ora di individuare bandi alternativi, regionali o europei, oppure di valutare la possibilità di rimodulare gli interventi per renderli compatibili con budget più contenuti, magari procedendo per fasi successive anziché con un unico intervento complessivo.