Maggio è il mese perfetto per esplorare il Piemonte più autentico, quello fatto di torri merlate, giardini storici e dimore nobiliari che custodiscono secoli di storia. Castelli Aperti 2026 torna con un programma ricchissimo che trasformerà il primo weekend di maggio in un viaggio straordinario tra le residenze storiche della regione. Venerdì 1° maggio e domenica 3 maggio saranno le date da segnare in agenda per chi vuole immergersi in un patrimonio culturale unico, spesso inaccessibile durante il resto dell’anno.
L’iniziativa Castelli Aperti rappresenta ogni anno uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di storia, arte e architettura del Piemonte. Il format è semplice ma efficace: residenze storiche normalmente chiuse al pubblico o visitabili solo in rare occasioni aprono le proprie porte, invitando i visitatori a scoprire ambienti, parchi e testimonianze di un passato straordinariamente ricco. L’edizione 2026 non fa eccezione e si preannuncia ancora più variegata delle precedenti, con un calendario che spazia dall’hinterland torinese alle province più periferiche della regione.
Le giornate scelte non sono casuali: venerdì 1° maggio, festa dei lavoratori, e domenica 3 maggio offrono a molti piemontesi e turisti l’opportunità di costruire un mini-weekend culturale senza dover rinunciare ai giorni lavorativi. Chi vive nelle grandi città come Torino può facilmente raggiungere in poche decine di minuti castelli e ville storiche che altrimenti richiederebbero una pianificazione molto più articolata. Questa accessibilità è uno dei punti di forza dell’iniziativa, capace di avvicinare al patrimonio storico anche chi non è un visitatore abituale di musei e dimore d’epoca.
Il valore aggiunto di Castelli Aperti va però oltre la semplice apertura degli spazi. Molte delle residenze coinvolte propongono visite guidate condotte da esperti, percorsi tematici, eventi speciali e attività dedicate alle famiglie. È un modo per trasformare la visita in un’esperienza vera e propria, che lascia qualcosa di più di una semplice passeggiata tra stanze arredate. La storia prende vita attraverso le parole di chi conosce ogni anfratto di questi luoghi, e il pubblico ne esce sempre arricchito, con una comprensione più profonda del territorio in cui vive o che sta esplorando.
La provincia di Torino è quella che offre il maggior numero di aperture in questa edizione di Castelli Aperti, con un ventaglio di proposte capace di soddisfare gusti e interessi molto diversi. Ad Agliè, la Villa Il Meleto – Casa di Guido Gozzano apre sia il 1° che il 3 maggio, con orario continuato dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 19. Il biglietto intero è di 8 euro e permette di visitare la dimora del celebre poeta crepuscolare, immersa in un contesto paesaggistico di grande fascino. È una tappa imperdibile per chi ama la letteratura italiana di inizio Novecento e vuole toccare con mano i luoghi che hanno ispirato alcune delle sue opere più note.
Ad Arignano, il Castello delle Quattro Torri apre invece solo il 1° maggio, con visita guidata alle ore 15 e prenotazione obbligatoria. Il costo del biglietto intero è di 10 euro. La struttura, con la sua inconfondibile sagoma caratterizzata dalle quattro torri angolari, è uno degli esempi più suggestivi di architettura castellana del torinese, e la visita guidata rappresenta l’unico modo per accedere agli spazi interni e scoprirne la storia millenaria. A Caravino, il Castello e Parco di Masino — uno dei gioielli del FAI in Piemonte — è aperto entrambe le giornate con orario 10-18. Il biglietto intero per castello e parco costa 15 euro, mentre gli iscritti FAI entrano gratuitamente. Il parco da solo vale già la visita, con i suoi viali alberati e le geometrie dei giardini formali.
Spostandosi verso Chieri, frazione Pessione, il Castello di Castelguelfo accoglie i visitatori solo il 1° maggio con visite guidate alle 11 e alle 15, al costo di 10 euro con prenotazione obbligatoria. A Piossasco, la Casa Lajolo è aperta il 3 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, con una formula innovativa che prevede la visita autonoma supportata da contenuti audiovideo scaricabili tramite QR code. Il costo dell’audioguida è di 8 euro per il biglietto intero e sono visitabili anche gli interni. A Pralormo, l’omonimo Castello apre il 3 maggio dalle 10 alle 18 con visite guidate al castello al costo di 9 euro. Infine, a San Secondo di Pinerolo, il Castello di Miradolo è aperto entrambe le giornate dalle 10 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30), con biglietto intero a 15 euro e prenotazione consigliata al numero 0121/502761 o via email a prenotazioni@fondazionecosso.it.
Castelli Aperti in Piemonte a maggio 2026 è molto più di una semplice giornata di visite: è un invito a riscoprire il territorio con occhi nuovi, a rallentare il ritmo frenetico del quotidiano e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza di luoghi che spesso abbiamo sotto casa senza davvero conoscerli. Che si tratti di un castello medievale, di una villa liberty o di un parco secolare, ogni tappa di questo percorso regala emozioni autentiche e conoscenze preziose. Segnatevi le date — 1° e 3 maggio 2026 — e iniziate a pianificare il vostro weekend tra le meraviglie storiche del Piemonte: non ve ne pentirete.



