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CER Oltre Collina Torinese: a ottobre incontro pubblico a Chieri

La transizione energetica passa anche dal territorio torinese, dove la Comunità Energetica Rinnovabile “Oltre Collina Torinese” muove i primi passi concreti verso il coinvolgimento diretto di cittadini e imprese. Dopo la fase costitutiva, la CER è ora pienamente operativa e apre le porte a chiunque voglia partecipare a questo progetto di produzione e condivisione di energia pulita. A rendere l’iniziativa ancora più accessibile sarà l’incontro pubblico organizzato dal Comune di Chieri nel mese di ottobre, pensato per spiegare in modo chiaro vantaggi e modalità di adesione a tutta la popolazione del territorio.

La CER “Oltre Collina Torinese” rappresenta un modello di Comunità Energetica Rinnovabile a guida pubblica che riunisce ben sedici comuni dell’area torinese: Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Cambiano, Carignano, Chieri, Marentino, Moriondo Torinese, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, Trofarello e Villastellone, con Chieri nel ruolo di Comune capofila. Un progetto ambizioso che dimostra come la collaborazione tra amministrazioni locali possa tradursi in benefici concreti per i cittadini, superando i confini amministrativi in nome di un obiettivo comune: la sostenibilità energetica del territorio.

Per aderire non sono richiesti requisiti particolarmente stringenti: non è necessario possedere un impianto fotovoltaico, né cambiare fornitore di energia elettrica, e non servono nuovi allacciamenti alla rete. Al momento non è nemmeno prevista alcuna quota di adesione, il che rende l’ingresso nella comunità energetica accessibile a un’ampia platea di soggetti. L’energia prodotta dagli impianti aderenti viene distribuita tra i membri in base ai rispettivi consumi, mentre l’eccedenza viene immessa nella rete elettrica nazionale, generando ulteriori benefici economici condivisi. Possono partecipare anche cittadini non residenti nei sedici Comuni fondatori, purché la loro utenza sia collegata a una delle sei cabine primarie coinvolte nel progetto, e la CER accoglie anche gli impianti allacciati alla rete elettrica dopo il 30 giugno 2025.

L’adesione può avvenire fin da subito scaricando l’apposito modulo dal sito ufficiale www.octcer.it, dove sono disponibili anche una serie di FAQ pensate per rispondere in modo semplice e diretto ai dubbi più comuni dei cittadini. La Comunità Energetica Rinnovabile si configura come un soggetto giuridico no profit, aperto a persone fisiche, amministrazioni comunali, piccole e medie imprese, associazioni, enti religiosi e realtà del terzo settore. L’obiettivo comune è produrre, autoconsumare e gestire localmente e in modo condiviso energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, beneficiando al contempo degli incentivi e delle agevolazioni previste dalla normativa vigente in materia di CER.

Per facilitare la comprensione del progetto e favorire nuove adesioni, il Comune di Chieri ha organizzato per il mese di ottobre un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza. L’evento coinvolgerà famiglie, negozi e pubblici esercizi, artigiani, piccole e medie imprese, associazioni e chiunque sia interessato a comprendere meglio le opportunità offerte dalla Comunità Energetica Rinnovabile. Durante l’incontro verranno illustrate nel dettaglio le caratteristiche della CER, i vantaggi economici e ambientali derivanti dall’adesione, oltre alle modalità pratiche per iscriversi al progetto.

A dare l’annuncio è stato il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, che riveste anche il ruolo di presidente del Consiglio direttivo della CER “Oltre Collina Torinese”. Sicchiero ha sottolineato come, oltre all’appuntamento chierese, altri eventi analoghi si stiano organizzando nei diversi territori coinvolti nel progetto, a testimonianza di una volontà diffusa di informare e coinvolgere quanti più cittadini possibile. Secondo il primo cittadino, la CER rappresenta «una risposta innovativa e virtuosa alla sfida del cambiamento climatico», capace di rendere protagonisti tanto i Comuni quanto i singoli cittadini e le realtà produttive del territorio.

Il Sindaco ha inoltre evidenziato come il progetto non abbia soltanto una valenza ambientale ed economica, legata alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’abbattimento dei costi energetici, ma possieda anche una rilevanza etica e sociale di grande importanza. Alla CER potranno infatti accedere anche persone e famiglie meno abbienti, e parte dei benefici generati dalla condivisione dell’energia pulita sarà destinata al contrasto della povertà energetica, a sostegno dei soggetti più fragili della comunità. Un aspetto che integra responsabilità ambientale e solidarietà sociale, rendendo il progetto “Oltre Collina Torinese” un esempio virtuoso di sviluppo sostenibile a beneficio dell’intero territorio.