Il Comune di Chieri fa un passo importante nella direzione della valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio. Nella giornata di ieri, a Carmagnola, è stato sottoscritto l’Accordo di Distretto che segna l’ingresso ufficiale della città nel Distretto del Cibo di prodotto “Carne Bovina di Razza Piemontese”. Un passaggio formale ma dal significato profondo, che apre la strada alla candidatura presso la Regione Piemonte per il riconoscimento istituzionale del Distretto stesso.
L’adesione al Distretto rappresenta molto più di un atto burocratico: è una scelta di campo che pone Chieri al fianco delle realtà agricole del territorio impegnate nella produzione della celebre carne di razza Piemontese, conosciuta ovunque come Fassona. Il Sindaco Alessandro Sicchiero e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo Biagio Fabrizio Carillo hanno sottolineato come questa decisione risponda a una logica di valorizzazione complessiva del territorio chierese, delle sue aziende agricole e di un prodotto che è ormai sinonimo di eccellenza in tutto il Piemonte.
Il capofila del Distretto è il Comune di Carmagnola, che ha promosso la creazione di questa rete con l’obiettivo di mettere insieme Comuni, allevatori, imprese agricole, operatori della trasformazione e della ristorazione, oltre ad altri soggetti attivi sul territorio. La logica è quella della collaborazione: solo lavorando insieme, secondo i promotori dell’iniziativa, è possibile rafforzare una filiera che sia al tempo stesso sostenibile, di qualità e profondamente legata alla tradizione locale.
Per Chieri, città con una storica vocazione agricola ancora oggi ben presente nel tessuto economico locale, questa adesione si traduce in una partecipazione attiva a un progetto che ha ricadute su più livelli: economico, ambientale e culturale. Non si tratta soltanto di sostenere un prodotto, ma di riconoscere e promuovere tutto ciò che sta dietro a quel prodotto: il lavoro degli allevatori, il paesaggio rurale che caratterizza le campagne circostanti, le competenze tramandate nel tempo.
L’assessore Carillo ha voluto sottolineare come al centro del progetto ci sia anche una forte attenzione al benessere animale, elemento che oggi più che mai i consumatori considerano imprescindibile quando si parla di qualità alimentare. Come ha spiegato l’assessore, la qualità della carne è strettamente legata alla qualità dell’allevamento: ambienti adeguati, ricoveri e box correttamente progettati, spazi sufficienti per gli animali, un’alimentazione equilibrata e un’attenzione costante alla salute del bestiame sono tutti fattori che concorrono a garantire un percorso virtuoso, che va dall’allevamento fino alla tavola del consumatore.
Questa impostazione riflette una visione dell’agricoltura che non guarda solo alla produttività, ma cerca di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità. Attraverso il Distretto sarà possibile sviluppare iniziative comuni tra i diversi attori della filiera, promuovere concretamente la qualità delle produzioni locali, favorire momenti di collaborazione tra gli operatori del settore e, non meno importante, cogliere le opportunità di finanziamento che progetti di questo tipo spesso rendono disponibili per lo sviluppo del comparto agricolo.
Il legame tra produttori locali e comunità cittadina emerge come uno degli aspetti più significativi di questa operazione. Non si tratta soltanto di sostenere le aziende agricole del territorio, ma di costruire un rapporto più consapevole tra chi produce e chi consuma, avvicinando i cittadini chieresi alla conoscenza dei processi che stanno dietro a un prodotto che spesso si trova sulle tavole senza che se ne conosca davvero l’origine e il percorso.




