La Commissione selezionatrice incaricata di valutare le candidature ha individuato l’Ente del Terzo Settore con cui l’Amministrazione comunale avvierà il percorso di co-progettazione per definire il progetto definitivo di gestione del complesso. La scelta è ricaduta sull’ATS — Associazione Temporanea di Scopo — guidata da EXEAT come capofila e composta da una rete articolata di realtà del territorio: Croce Rossa Italiana Comitato di Chieri, La Contrada, Aldente Lab, Frequenze, Fondazione della Comunità Chierese e la Cooperativa Sociale Agricola Settimomiglio. Un raggruppamento che, già sulla carta, racconta molto delle ambizioni di questo progetto.
A questo soggetto verranno affidati in gestione alcuni degli spazi riqualificati del complesso: il bar/ristorante, la piazza coperta, la sala polifunzionale destinata a spettacoli, conferenze e iniziative pubbliche, il desk informativo e un locale aggiuntivo pensato per consentire eventuali ampliamenti funzionali. Il Gestore avrà il compito di garantire la piena valorizzazione di questi spazi, occupandosi della custodia, della pulizia e della manutenzione ordinaria, oltre che dell’apertura e chiusura dei locali della cosiddetta “Piazza delle Associazioni”, gli spazi che accoglieranno le realtà associative chieresi assegnati tramite apposito bando. Gli spazi saranno concessi a titolo gratuito, senza canone, ma senza nemmeno contributi ordinari per la gestione corrente: è previsto, però, un contributo in conto capitale di 150.000 euro per sostenere l’investimento iniziale di allestimento.
L’ATS ha presentato il progetto denominato “Hub di Comunità”, una proposta che si articola su tre pilastri fondamentali: la ristorazione inclusiva, un polo formativo e per gli eventi, e un’agorà pensata per le giovani generazioni. Non si tratta di semplici parole: ogni soggetto della rete porta con sé anni di esperienza concreta sul territorio. EXEAT opera da dodici anni nella ristorazione sociale presso l’Ex Mattatoio; la CRI di Chieri è attiva dal 1972 e vanta un Training Center accreditato a livello internazionale; La Contrada lavora da anni nel campo dei servizi educativi e socio-assistenziali; Aldente Lab si occupa di promozione culturale e progettazione partecipata; Frequenze gestisce eventi e attività culturali; la Fondazione della Comunità Chierese promuove iniziative filantropiche e di sviluppo locale; Settimomiglio si distingue nel campo dell’agricoltura sociale e dell’inclusione lavorativa. Insieme, questi soggetti formano una rete capace di garantire continuità, radicamento e visione strategica, efficacemente riassunta nel concetto di “fabbrica di welfare generativo”.
Mentre si definisce la gestione degli spazi interni, l’Amministrazione comunale ha già approvato un passo importante anche sul fronte dell’area esterna. La Giunta ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero e la sistemazione dell’area verde che circonda il complesso, con un investimento complessivo di 580.000 euro. L’obiettivo è aprire il parco alla fruizione pubblica, trasformandolo in un vero e proprio polmone verde a disposizione dei cittadini, dove potranno svolgersi attività, eventi e momenti di aggregazione. La trasformazione dell’ex caserma Scotti, insomma, non si ferma alle mura interne: abbraccia anche il paesaggio che la circonda.
Il progetto prevede interventi significativi sul patrimonio vegetazionale: saranno messe a dimora nuove alberature, selezionate con attenzione per la loro resilienza e adattabilità ai cambiamenti climatici, verranno realizzati circa 600 metri di siepi perimetrali e le superfici a prato saranno completamente rifatte. A questo si aggiungono nuovi camminamenti pedonali e una serie di elementi di arredo urbano pensati per rendere il parco accogliente e funzionale: panchine, cestini, fontanelle d’acqua potabile, arredi per il picnic e totem informativi. Non mancano gli interventi legati alla sicurezza e alla sostenibilità, con l’installazione di sistemi di videosorveglianza, un nuovo impianto di illuminazione esterna e una cabina per potenziare le forniture elettriche e la gestione fotovoltaica.
La visione che emerge, guardando al progetto nel suo insieme, è quella di uno spazio verde integrato con la vita dell’Hub di Comunità: la proposta dell’ATS, non a caso, prevede una continuità funzionale tra la Piazza Coperta e il parco, con l’estensione all’aperto di attività aggregative, culturali e di ristorazione. L’area verde è pensata come un vero e proprio palcoscenico naturale, capace di ospitare festival ed eventi estivi di respiro anche sovracomunale. A suggellare questo momento, le parole del Sindaco Alessandro Sicchiero: «Terminato come da cronoprogramma il cantiere ed avviata la co-progettazione con l’Ente gestore, ora avviamo un’altra importante fase, finalizzata a migliorare l’accessibilità, la sicurezza, la qualità paesaggistica e la fruibilità pubblica dell’area verde esterna alla Scotti. Chieri avrà così a disposizione un nuovo importante polmone verde».




