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Chieri attiva la “pattuglia di quartiere”

La città di Chieri si dota di un nuovo strumento per la sicurezza urbana: la “pattuglia di quartiere”. Si tratta di un servizio innovativo che porta gli agenti della Polizia Locale direttamente tra i cittadini, nelle piazze, nei parchi e nei quartieri, con l’obiettivo di rafforzare il senso di sicurezza e creare un rapporto di fiducia concreto tra le istituzioni e la comunità locale. Un’iniziativa che punta non solo alla prevenzione, ma anche all’ascolto attivo delle esigenze di chi vive e lavora in città.

La Città di Chieri ha ufficialmente attivato la cosiddetta “pattuglia di quartiere”, un nuovo servizio di presidio e controllo del territorio pensato per avvicinare la Polizia Locale alla vita quotidiana dei cittadini. L’annuncio è stato dato dall’assessore alla Polizia Locale, Prevenzione e Sicurezza, Biagio Fabrizio Carillo, che ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un passo concreto verso una gestione più dinamica e partecipata della sicurezza urbana. Non si tratta di una semplice presenza fisica, ma di un vero e proprio cambio di approccio nella relazione tra le forze dell’ordine locali e la cittadinanza.

Il servizio prevede che le pattuglie, composte da due agenti della Polizia Locale, raggiungano le diverse zone della città a bordo dell’Ufficio Mobile, per poi spostarsi a piedi e interagire direttamente con le persone. Gli operatori saranno facilmente riconoscibili grazie a una fascia gialla con la scritta “Pattuglia di Quartiere”, un dettaglio apparentemente semplice ma significativo, perché rende visibile e identificabile la presenza istituzionale sul territorio. Il servizio sarà attivo due giorni a settimana, nelle fasce orarie dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00, compatibilmente con le altre attività e priorità del Comando.

Le zone inizialmente interessate dal progetto coprono un’ampia fetta del territorio comunale: dall’area centrale ai principali parchi cittadini come il Patch, le Tepice del Pellegrino, il Robinson e San Silvestro, fino al Centro Commerciale “Il Gialdo”, alla zona della Stazione ferroviaria, a Campo Archero e Piazza Europa, sede del mercato settimanale. Non vengono dimenticate le realtà periferiche: il Quartiere Maddalene con il Parco Levi e le frazioni di Pessione, Airali, Canarone, Madonna della Scala e Livorna rientrano anch’esse nel piano di presidio. Una scelta che dimostra la volontà di non lasciare scoperta nessuna parte della comunità chierese.

Uno degli aspetti più interessanti di questa iniziativa riguarda l’utilizzo della tecnologia come supporto operativo. Ogni pattuglia sarà dotata di un tablet, uno strumento digitale che permetterà agli agenti di inoltrare immediatamente eventuali segnalazioni al Comando o alle altre forze dell’ordine competenti. Questo significa che la pattuglia non è soltanto un presidio visivo, ma un nodo attivo di una rete di sicurezza più ampia, capace di rispondere in tempo reale alle situazioni che si presentano sul campo. La tecnologia, in questo caso, non sostituisce il contatto umano, ma lo potenzia.

L’assessore Carillo ha voluto spiegare con chiarezza la filosofia alla base del progetto: «In questo modo l’Ufficio Mobile diventa qualcosa di “dinamico”, un punto di riferimento per i cittadini e gli esercenti. La sicurezza si crea anche con il dialogo e creando un rapporto di fiducia». Il concetto di polizia di prossimità è al centro di tutto: non si tratta di reprimere, ma di prevenire, ascoltare e agire sulla percezione dell’insicurezza. Una presenza costante e riconoscibile nei quartieri ha, infatti, anche una forte funzione deterrente nei confronti di attività illecite e situazioni di degrado urbano.

L’Amministrazione ha già previsto una fase di verifica dei risultati, che servirà a valutare l’efficacia del servizio e a modularlo in base alle reali esigenze della popolazione. Le zone presidiate potranno essere modificate o ampliate nel tempo, a seconda di quanto emergerà dal monitoraggio e dal dialogo con i cittadini. Un approccio flessibile e pragmatico, che dimostra come questa non sia semplicemente un’iniziativa simbolica, ma un progetto strutturato con una visione di lungo periodo per il benessere e la sicurezza di tutta la comunità di Chieri.