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Chieri, il Comune boccia la petizione sulla viabilità del centro

A Chieri torna a infiammarsi il dibattito sulla viabilità del centro storico. Il Consiglio comunale ha respinto la petizione presentata dal comitato Centro Storico, che chiedeva una revisione delle attuali disposizioni sulla circolazione veicolare nel cuore della città. La decisione, arrivata dopo settimane di confronto acceso tra amministrazione e cittadini, conferma la linea tracciata dal Piano generale del traffico urbano (Pgtu) e apre nuovi fronti di polemica tra le parti coinvolte.

La giunta comunale di Chieri ha ufficialmente bocciato la richiesta avanzata dal comitato Centro Storico, che negli scorsi mesi aveva raccolto firme e sollecitato un intervento sulle regole di accesso e circolazione nel centro cittadino. Secondo l’amministrazione, le misure attualmente in vigore rappresentano il frutto di uno studio approfondito e non possono essere stravolte senza un’adeguata valutazione tecnica che tenga conto degli obiettivi complessivi del piano traffico.

Nel motivare la bocciatura, il Comune ha sottolineato come le scelte compiute rispondano a esigenze precise: ridurre il traffico veicolare nelle zone più sensibili, contenere l’inquinamento atmosferico e acustico, e rendere il centro storico più sicuro per pedoni e ciclisti. Gli amministratori hanno ribadito che l’obiettivo primario resta quello di aumentare la vivibilità complessiva dell’area, un traguardo che secondo loro non sarebbe raggiungibile accogliendo le modifiche richieste dai firmatari della petizione.

La discussione in Consiglio comunale ha visto posizioni contrapposte, con i consiglieri di maggioranza che hanno difeso l’impianto del Pgtu e l’opposizione che ha chiesto maggiore apertura al dialogo con i cittadini. Nonostante il voto contrario alla petizione, il tema resta al centro dell’agenda politica locale, con la promessa di monitorare gli effetti delle attuali disposizioni nei prossimi mesi.

Il comitato Centro Storico non ha nascosto la propria delusione per l’esito del voto in Consiglio comunale, definendo la decisione politica più che tecnica. Secondo i promotori della petizione, le argomentazioni portate avanti dall’amministrazione per giustificare il rigetto non troverebbero riscontro effettivo nei contenuti del Piano generale del traffico urbano, alimentando il sospetto che la scelta sia stata dettata da valutazioni di natura diversa rispetto a quelle puramente urbanistiche o ambientali.

I rappresentanti del comitato hanno annunciato l’intenzione di non fermarsi qui, preannunciando possibili iniziative future per continuare a far sentire la voce dei residenti e dei commercianti del centro storico, che lamentano disagi quotidiani legati alle attuali regole di circolazione. Tra le critiche mosse, spicca anche quella relativa alle modalità con cui si è svolto il confronto pubblico, giudicato insufficiente rispetto alla portata delle modifiche introdotte dal piano viabilità.

Non sono mancate le polemiche anche sul fronte del metodo istituzionale: il sindaco aveva invitato i cittadini a un incontro informale prima della seduta consiliare dedicata alla petizione, una proposta che alcuni esponenti dell’opposizione e dello stesso comitato hanno interpretato come un tentativo di depotenziare il dibattito ufficiale in aula. Questo aspetto ha ulteriormente teso i rapporti tra amministrazione e cittadini, rendendo più complesso il percorso verso una possibile mediazione futura sulle questioni ancora aperte.