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Chieri Rugby, dopo vent’anni cambia il presidente

Il mondo del rugby chierese si prepara ad affrontare una nuova fase della propria storia. L’assemblea dei soci ha sancito ufficialmente il cambio al vertice del club, ponendo fine a un’epoca che ha visto Bruno Coraglia guidare con mano ferma e appassionata la società per ben vent’anni. Un traguardo non da poco, considerando quanto il mondo sportivo dilettantistico sia per sua natura instabile e soggetto a continue trasformazioni, economiche e organizzative.

Coraglia lascia un’eredità importante. Sotto la sua presidenza, il Chieri Rugby ha attraversato momenti di grande entusiasmo ma anche fasi delicate, superando ostacoli che avrebbero potuto mettere a rischio la continuità del progetto sportivo. La sua dedizione al club è stata costante, silenziosa e concreta, come spesso accade con chi ama davvero lo sport che serve, senza cercare riflettori ma lavorando nell’ombra per garantire che la macchina continuasse a girare.

Il nome scelto dall’assemblea è quello di Andrea Zapponi, 55 anni, ingegnere meccanico con origini bresciane ma ormai pienamente integrato nel tessuto sociale e sportivo chierese. La sua elezione è avvenuta con un consenso che definire ampio sarebbe riduttivo: il voto è stato quasi unanime, un segnale chiaro di come la base societaria abbia riconosciuto in lui la figura giusta per traghettare il club verso il futuro. Non è un risultato scontato, in un ambiente dove le dinamiche interne possono essere complesse.

Zapponi porta con sé un bagaglio di competenze che vanno ben oltre la semplice passione per l’ovale. La sua formazione tecnica e la sua esperienza professionale potrebbero rivelarsi preziose nella gestione di una società sportiva che, come tutte le realtà dilettantistiche, deve fare i conti ogni giorno con risorse limitate, pianificazione attenta e visione strategica.