Home Dintorni Il Sindaco Mauro boccia il data center all’ex Ilte di Moncalieri: impatto...

Il Sindaco Mauro boccia il data center all’ex Ilte di Moncalieri: impatto ambientale anche nel Chierese

“Il progetto del maxi data center nell’area dell’ex ILTE a Moncalieri prevede la costruzione del polo digitale più grande d’Italia, con un valore stimato tra i 4,5 e i 5 miliardi di euro e un forte impatto sul territorio.”

A Moncalieri si accende lo scontro sul futuro dell’area ex Ilte. Dopo settimane di voci e discussioni informali, il sindaco Lorenzo Mauro ha deciso di uscire allo scoperto con una dichiarazione netta, affidata a un video pubblicato sui propri canali social. Il progetto per la realizzazione di un data center nell’ex stabilimento industriale, da tempo al centro dell’attenzione cittadina, incontra ora un muro istituzionale che potrebbe ridisegnare i piani della società proponente. Una presa di posizione che arriva in un momento delicato, proprio quando il Piano esecutivo convenzionato era stato depositato, riaccendendo il dibattito politico in città.

La notizia del deposito del Piano esecutivo convenzionato da parte della società interessata al progetto aveva generato immediatamente reazioni contrastanti a Moncalieri. Il documento, che avrebbe dovuto chiarire dimensioni, caratteristiche e impatto del restyling dell’area ex Ilte, si è invece trasformato in un detonatore di polemiche, coinvolgendo non solo i cittadini ma anche le forze politiche locali, divise sull’opportunità di procedere con un’opera di tale portata in una zona già densamente abitata.

Il sindaco Lorenzo Mauro non ha usato mezzi termini nel commentare la situazione. «In base agli elementi a nostra disposizione, il progetto Data Center all’ex Ilte non è accoglibile», ha dichiarato senza ambiguità, mettendo nero su bianco una posizione che sembrava fino a poco tempo fa ancora in bilico. Una frase destinata a pesare sul prosieguo dell’iter burocratico e che segna una battuta d’arresto significativa per chi aveva puntato su questo investimento come occasione di rilancio economico per l’area dismessa.

La scelta di comunicare attraverso un video social, piuttosto che tramite i canali istituzionali tradizionali, testimonia la volontà del primo cittadino di raggiungere direttamente la cittadinanza, bypassando i tempi più lunghi della burocrazia comunale. Una strategia comunicativa che riflette anche l’urgenza percepita dall’amministrazione di fronte a un progetto che, secondo Mauro, solleva ancora troppe incognite per essere approvato così com’è.

Nel suo intervento, il sindaco ha elencato con precisione le criticità che, a suo avviso, rendono il progetto attualmente inaccettabile. «Ci sono ancora tante domande senza risposta», ha spiegato Mauro, citando in particolare la questione dell’approvvigionamento energetico, un tema cruciale considerando l’elevato consumo di energia che caratterizza strutture come i data center. A questo si aggiungono le preoccupazioni legate al rumore prodotto dagli impianti di raffreddamento e al mancato chiarimento sulle modalità di recupero del calore generato dalle infrastrutture informatiche.

Non meno rilevante, secondo il primo cittadino, è la questione occupazionale: un investimento di questa portata dovrebbe portare benefici concreti in termini di posti di lavoro per il territorio, ma al momento mancherebbero garanzie sufficienti in tal senso. «La domanda principale che ci dobbiamo porre», ha sottolineato Mauro, «è se questo investimento produca complessivamente benefici per la nostra città». Una domanda che, nelle intenzioni del sindaco, non può trovare risposta solo nei palazzi istituzionali, ma deve coinvolgere direttamente la comunità.

Proprio per questo motivo, Mauro ha annunciato l’intenzione di organizzare un evento pubblico dedicato interamente al tema, dopo che la questione è già stata discussa in consiglio comunale e lo sarà nuovamente in commissione nella prossima settimana. «Quando una questione è così importante un sindaco deve ascoltare le preoccupazioni della città e prendersene cura», ha ribadito, specificando che l’obiettivo dell’iniziativa sarà quello di «informare, comunicare e ascoltare», in un percorso partecipativo che possa restituire ai cittadini un ruolo attivo nella definizione del futuro urbanistico di Moncalieri.

Un aspetto che amplifica la portata della questione riguarda il raggio d’azione degli effetti ambientali legati all’impianto. La problematica dell’impatto ambientare, infatti, non si limiterebbe al solo territorio comunale di Moncalieri, ma coinvolgerebbe anche le aree limitrofe, compreso il Chierese, con possibili ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute dei residenti di una porzione più ampia del territorio torinese, rendendo la questione di interesse sovracomunale. E’ noto che i data center creano forti problemi ambientali a causa dell’enorme consumo di energia, dell’uso intensivo di acqua e del consumo di suolo, aggravate dalla rapida espansione dell’intelligenza artificiale.

La vicenda dell’ex Ilte si conferma dunque un banco di prova importante per l’amministrazione Mauro, chiamata a bilanciare le esigenze di sviluppo economico con la tutela ambientale e la qualità della vita dei cittadini.   L. M.