Home Sport Juventus batte il Genoa 2-0 e si aggiudica tre punti preziosi

Juventus batte il Genoa 2-0 e si aggiudica tre punti preziosi

La Juventus torna in campo dopo la sosta per le nazionali e lo fa con una prestazione convincente, solida e ricca di personalità. All’Allianz Stadium i bianconeri superano il Genoa per 2-0 con una gara controllata dall’inizio alla fine, portando a casa tre punti preziosissimi nella corsa alla vetta della Serie A. Una vittoria che porta la firma di Gleison Bremer e Weston McKennie, entrambi decisivi nel primo tempo, e che regala anche un traguardo storico a mister Luciano Spalletti: il successo numero 300 in Serie A per il tecnico toscano. Una serata da incorniciare, insomma, per tutto l’ambiente bianconero.

La Juventus scende in campo con l’atteggiamento giusto fin dal primo fischio dell’arbitro. Nessun segno di ruggine dopo la pausa, nessuna incertezza nei movimenti e nelle scelte tattiche: i bianconeri sanno cosa vogliono e lo dimostrano subito, aggredendo il Genoa con pressing alto e combinazioni rapide che mettono in difficoltà la retroguardia ospite già nei primissimi minuti. È una Juventus che sembra aver ritrovato la propria identità, fatta di compattezza difensiva e verticalizzazioni veloci.

L’approccio alla partita è talmente efficace che bastano quattro minuti per sbloccare il risultato. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kelly prolunga di testa e Bremer, ben posizionato in area, colpisce con decisione e forza il pallone in rete per l’1-0. Un gol che rispecchia perfettamente la filosofia della squadra: organizzazione, lettura anticipata del gioco e capacità di sfruttare le situazioni di palla inattiva con grande efficacia. Il pubblico dell’Allianz esplode di gioia e spinge ulteriormente i suoi.

Dopo il vantaggio, la Juventus non si siede e non abbassa i ritmi, anzi continua a spingere con intensità e convinzione. Yildiz prova a sorprendere Bijlow con una conclusione dal limite, mentre Thuram sfiora il raddoppio con un tiro potente da fuori area. Il Genoa fatica visibilmente a contenere il palleggio fluido e le combinazioni sempre più brillanti della squadra di casa, che dimostra una superiorità tecnica e atletica difficile da arginare per gli ospiti.

Il raddoppio arriva al 17′ ed è un gol da manuale, costruito con pazienza e finalizzato con intelligenza. L’azione corale parte dai piedi di Cambiaso e Yildiz, si sviluppa sulla destra con grande pulizia tecnica e si concretizza grazie a un triangolo perfetto tra McKennie e Conceicao. Lo statunitense, inseritosi con i tempi giusti, conclude con precisione in area e firma il 2-0 che chiude di fatto ogni discorso già nella prima mezz’ora. Una rete che racconta bene la qualità di questa Juventus quando gira a pieno regime.

Prima dell’intervallo i bianconeri sfiorano addirittura il terzo gol, ancora con McKennie e con un ispiratissimo Conceicao, a testimonianza di un primo tempo dominato tanto nel ritmo quanto nella qualità delle giocate. Il Genoa, onestamente, può fare poco contro una squadra che sembra aver trovato la giusta alchimia tra i reparti. Si va al riposo con il risultato già ampiamente indirizzato, ma nella ripresa la Juventus non intende abbassare la guardia.

Nella seconda metà di gara i bianconeri mantengono lo stesso atteggiamento propositivo e ordinato. McKennie va vicino alla doppietta su sviluppo da calcio piazzato, mentre David colpisce un palo con una conclusione potente dal limite, in quello che rappresenta il momento più pericoloso del Genoa nell’arco dell’intera partita. Con il passare dei minuti la Juventus gestisce il vantaggio con esperienza e maturità, senza concedere spazi e senza rischiare nulla di rilevante.

L’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia della partita arriva al 75′: calcio di rigore per il Genoa. Dal dischetto si presenta Martin, ma Di Gregorio, subentrato a inizio ripresa tra i pali, si supera con un grande intervento sulla sua destra e mantiene inviolata la porta bianconera. Una parata fondamentale che spegne definitivamente le speranze degli ospiti e che dimostra la solidità mentale dell’intera squadra anche nei momenti di potenziale difficoltà. Nel finale c’è spazio persino per una prodezza sfiorata da Milik, che dai 40 metri impegna seriamente Bijlow, bravo a deviare in corner il pallone diretto all’incrocio dei pali. Tre punti meritati, guadagnati con la forza del collettivo.

JUVENTUS-GENOA 2-0
JUVENTUS: Perin (46’ Di Gregorio); Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (83’ Holm); McKennie, Locatelli, Thuram; Conceicao (83’ Miretti), David (67’ Milik), Yildiz (90’ Boga). A disposizione: Pinsoglio, Gatti, Koopmeiners, Vlahovic, Zhegrova, Kostic, Openda, Cabal. Allenatore: Spalletti.
GENOA: Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Frendrup (83’ Ekhator), Malinovskyi (66’ Masini), Martin; Messias (52’ Baldanzi), Vitinha; Colombo (66’ Ekuban). A disposizione: Leali, Sommariva, Amorim, Zatterstrom, Sabelli, Otoa, Grossi, Ouedraogo. Allenatore: De Rossi.
ARBITRO: Massa.
GOL: 4’ Bremer, 17’ McKennie.
AMMONITI: Locatelli, McKennie, Bremer, Thuram – Frendrup.