Home Carmagnola Nuovo incarico per il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese

Nuovo incarico per il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese

La sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio, ha ufficialmente conferito a Filiberto Alberto, presidente del Consiglio comunale, un incarico di collaborazione gratuita per il coordinamento locale delle attività legate al Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese. Si tratta di un ruolo che nasce da un’esigenza concreta: garantire che il Comune partecipi in modo organico e strutturato a tutte le iniziative promosse dal Distretto, dalle fiere agli eventi di comunicazione, passando per le attività di valorizzazione dei prodotti tipici.

Il Distretto del Cibo, è bene ricordarlo, non è una realtà nata dall’oggi al domani. Il suo percorso affonda le radici nei primi anni Duemila, quando i Comuni del Chierese e del Carmagnolese iniziarono a collaborare in modo sempre più stretto per promuovere il territorio e le sue eccellenze. L’ufficializzazione è arrivata nel 2022, e da allora il Distretto ha progressivamente ampliato il suo raggio d’azione, diventando un punto di riferimento per la promozione delle filiere agroalimentari locali. Un percorso lungo e paziente, che oggi inizia a dare frutti concreti.

Non è un dettaglio secondario il fatto che, da marzo 2026, sia proprio la sindaca Gaveglio a presiedere il Distretto del Cibo. Questo doppio ruolo — sindaca di Carmagnola e presidente del Distretto — rende ancora più strategico il coordinamento locale, e spiega in parte la scelta di affidare ad Alberto un incarico specifico. Avere un referente dedicato all’interno del Comune significa poter rispondere con maggiore prontezza alle sollecitazioni che arrivano dal Distretto, senza sovraccaricare la Giunta di compiti operativi che richiedono presenza e continuità.

Le motivazioni alla base della decisione sono state espresse con chiarezza nelle parole che accompagnano l’atto di conferimento dell’incarico: «Il Distretto svolge una costante attività di raccordo tra enti pubblici, imprese e realtà del terzo settore. Si rende pertanto necessario un coordinamento locale per garantire una partecipazione efficace alle fiere, agli eventi e alle iniziative di comunicazione organizzate durante l’anno». In sostanza, si tratta di riempire un vuoto organizzativo che, con l’intensificarsi delle attività del Distretto, rischiava di creare inefficienze nella gestione quotidiana.

Sul fronte della durata, l’incarico resterà in vigore fino alla conclusione del mandato amministrativo, salvo eventuale revoca anticipata. È inoltre prevista una verifica annuale dell’attività, da effettuarsi entro il 31 dicembre di ogni anno: un meccanismo di controllo che permette di valutare concretamente i risultati raggiunti e, se necessario, aggiustare il tiro. Una scelta di buona amministrazione, che dimostra come l’obiettivo non sia semplicemente quello di creare un nuovo incarico, ma di costruire qualcosa di utile e misurabile per il territorio.