La rotonda costruita alla periferia nord di Pessione rappresenta il primo tassello di un intervento più ampio pensato per razionalizzare la circolazione nella zona. Da qui dovrebbe diramarsi una nuova arteria destinata a collegare direttamente l’infrastruttura appena realizzata con lo stabilimento Martini e Rossi, uno dei simboli industriali più noti del territorio chierese e non solo. Un progetto atteso da tempo dai residenti, stanchi del traffico che negli anni si è concentrato lungo via Martini e Rossi, asse portante della frazione.
Secondo quanto emerso, occorrerà circa un anno prima che questa nuova strada possa essere aperta al traffico veicolare. Un tempo che può sembrare lungo, ma che si spiega con la complessità dei lavori ancora da completare, non tanto sul fronte stradale in sé, quanto per alcuni interventi collaterali necessari prima dell’apertura definitiva al pubblico. Nel frattempo, la frazione continua a convivere con la viabilità attuale, in attesa che il nuovo tracciato diventi pienamente operativo.
L’obiettivo dell’amministrazione, e presumibilmente anche dell’azienda Martini che ha in carico parte dei lavori, è quello di offrire un accesso più diretto e funzionale allo stabilimento, evitando che i flussi di traffico legati all’attività industriale si mescolino con quelli della viabilità ordinaria del paese. Un beneficio che si tradurrebbe in minore congestione e, potenzialmente, in maggiore sicurezza per chi attraversa quotidianamente la zona.
La diramazione verso lo stabilimento esiste già fisicamente, ma al momento risulta chiusa da transenne che ne impediscono l’utilizzo. Chi percorre la rotonda può infatti proseguire diritto in direzione del cimitero, seguendo il tracciato già aperto al traffico, ma non ha ancora la possibilità di svoltare a sinistra per imboccare la nuova strada che corre parallela a via Martini e Rossi. Un vincolo che genera qualche perplessità tra gli automobilisti che, vedendo l’infrastruttura completata, si chiedono perché non sia ancora percorribile.
La risposta sta nei lavori che la Bacardi Martini deve ancora portare a termine: l’azienda è infatti impegnata nella realizzazione di un nuovo parcheggio, propedeutico all’apertura del nuovo accesso. Fino a quando quest’area di sosta non sarà completata, la strada resterà interdetta al passaggio, nonostante il tracciato sia visivamente pronto e la rotonda pienamente funzionante per chi si dirige verso altre destinazioni della frazione.
Questa situazione di stallo apparente, con un’opera quasi ultimata ma non ancora fruibile, è piuttosto comune quando i lavori pubblici si intrecciano con interventi privati come quelli dell’azienda. La strada che dalla rotonda dovrebbe portare sul lato posteriore dello stabilimento Martini e Rossi rimane dunque un’opera “quasi finita”, la cui apertura dipenderà in buona parte dai tempi con cui l’azienda completerà il proprio cantiere parallelo, elemento imprescindibile per il via libera definitivo al traffico.




