A Poirino la guerra ai furbetti dell’immondizia si combatte ormai anche a colpi di telecamere e fototrappole. Il sindaco Nicholas Padalino ha deciso di alzare il tiro contro chi tenta di aggirare le regole della raccolta differenziata, pubblicando pubblicamente le prove dei comportamenti scorretti. Un video diffuso sui social network sta facendo discutere l’intera comunità, mostrando senza filtri chi getta i propri rifiuti nei cestini pubblici invece di utilizzare i bidoni privati previsti dal porta a porta.
Le immagini sono eloquenti e non lasciano spazio a dubbi. Un uomo in canotta blu, complice il caldo estivo che ha caratterizzato queste settimane di luglio, parcheggia la propria auto nei pressi di un cestino stradale. Scende, si avvicina al contenitore pubblico e vi deposita un sacchetto giallo pieno di rifiuti indifferenziati, tanto voluminoso da doverlo spingere con forza per farlo entrare completamente, evitando che cada a terra davanti al cestino stesso.
La scena, ripresa dalle telecamere comunali il 20 luglio scorso attorno alle 18, rappresenta perfettamente il fenomeno dei “furbetti dei rifiuti” che l’amministrazione comunale sta cercando di contrastare da tempo. Si tratta di cittadini che, pur di non pagare la tassa sui rifiuti in modo corretto o per evitare la fatica di gestire la raccolta differenziata secondo le regole, preferiscono liberarsi dell’immondizia domestica utilizzando i cestini pubblici, pensati per un uso completamente diverso e occasionale.
Il sindaco Padalino ha voluto rendere pubblico questo episodio non per gogna mediatica fine a se stessa, ma per lanciare un messaggio chiaro a tutta la cittadinanza. L’uomo ripreso nel video è già stato identificato dagli uffici comunali grazie al lavoro incrociato tra le immagini delle fototrappole e i database comunali, e ora rischia conseguenze concrete: una sanzione economica salata e, in alcuni casi più gravi, anche una denuncia formale alle autorità competenti.
Le parole del primo cittadino, affidate a un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, sono dirette e non lasciano spazio a fraintendimenti. Padalino si è rivolto direttamente a quei cittadini che spesso criticano l’amministrazione comunale per lo stato di decoro del paese, invitandoli a una riflessione più profonda: “Quando puntate il dito contro l’amministrazione comunale o, in generale, contro il Comune perché il paese è sporco o i cestini sono pieni, interrogatevi se siete o no dei cittadini onesti e fate un corretto uso dei beni pubblici”.
Il sindaco ha inoltre voluto sottolineare l’impegno concreto messo in campo dall’amministrazione per contrastare questo fenomeno, che genera costi aggiuntivi per la collettività e un’immagine negativa del paese. “Ho tappezzato il nostro territorio di telecamere e fototrappole, funzionanti anche in piena notte, e grazie al prezioso lavoro svolto dal comando di polizia locale guidato dal commissario Daniele Pesce, poco a poco stiamo risalendo agli autori di condotte poco civili”, ha scritto Padalino nel suo post, rivendicando i risultati ottenuti finora dalla strategia di sorveglianza.
Il primo cittadino ha promesso il pugno duro nei confronti di chi continuerà a violare le regole sulla gestione dei rifiuti: “Farò applicare le sanzioni più aspre possibili e saremo intolleranti con chiunque. L’immondizia di casa vostra, buttatela nei vostri bidoni, non in quelli pubblici”. Un messaggio semplice ma efficace, che riassume la filosofia dell’amministrazione: ognuno deve fare la propria parte per mantenere pulito il paese, senza scaricare sugli altri le proprie responsabilità individuali.
Dal 20 luglio, data del primo video diffuso, l’amministrazione comunale ha già identificato una seconda persona sorpresa dalle fototrappole mentre gettava rifiuti privati nei cestini pubblici, a conferma che il fenomeno non è isolato ma piuttosto diffuso sul territorio. Le telecamere continueranno a rimanere attive nei prossimi mesi e, secondo quanto annunciato dal Comune, verranno spostate a sorpresa in diversi punti strategici del paese, così da coprire più zone possibili e rendere imprevedibile il controllo.




