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Poirino, nuovo spazio per donne vittime di violenza

Poirino torna ad avere un appartamento dedicato alla prima accoglienza delle donne vittime di violenza. L’Amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione un trilocale situato nella nuova palazzina popolare di via Alfazio, un immobile che sorge al posto delle vecchie strutture fatiscenti ex Eca, abbattute nei mesi scorsi. Al loro posto è stato costruito un unico fabbricato in cemento armato che conta otto appartamenti, quattro dei quali destinati all’emergenza abitativa, per un totale di 741 metri quadri di superficie.

A spiegare i dettagli dell’appartamento è l’assessora Marina Fogliato: «Si tratta di un trilocale, con una zona giorno e due camere. Attualmente il cantiere è ancora in corso, ma nelle prossime settimane dovrebbe arrivare il collaudo. Nel frattempo, abbiamo già fatto vedere alla cooperativa l’alloggio dall’esterno e la planimetria». Un segnale concreto della volontà dell’Amministrazione di procedere speditamente, nonostante i tempi tecnici ancora necessari per completare i lavori.

La necessità di trovare una nuova soluzione nasce dalla chiusura, avvenuta nel giugno del 2024, della Casa delle Donne di via Indipendenza, attiva per ben nove anni sul territorio. La motivazione addotta dall’Amministrazione era che i locali non risultavano a norma per l’uso abitativo. Nei mesi successivi alla chiusura, quell’alloggio è stato oggetto di lavori di adeguamento ed è stato poi messo in affitto. Al momento della chiusura era presente una donna ospite, che si è trovata costretta a cercare una nuova sistemazione in tempi rapidi.

La gestione del nuovo alloggio sarà affidata alla cooperativa Mirafiori, che già gestisce il Centro Antiviolenza del Chierese, una realtà radicata e riconosciuta nel territorio per la qualità del lavoro svolto a sostegno delle donne in situazioni di vulnerabilità. Nei prossimi giorni prenderanno avvio gli incontri tra i rappresentanti della cooperativa e la dirigente del Comune, Alessandra Sferra, per definire la convenzione che regolerà l’utilizzo dello spazio. L’accordo avrà una durata di cinque anni.

La convenzione prevede non solo l’uso dell’appartamento di via Alfazio, ma anche la messa a disposizione di uno spazio all’interno del Municipio per incontri di supporto psicologico mirati, rivolti alle donne seguite dalla cooperativa. Un aspetto questo tutt’altro che secondario, perché dimostra come l’Amministrazione intenda affiancare alla soluzione abitativa anche un percorso di accompagnamento più ampio e strutturato, capace di rispondere ai bisogni complessi delle donne che attraversano situazioni di violenza.

La cooperativa Mirafiori si è dichiarata soddisfatta dell’accordo, soprattutto per le caratteristiche pratiche dell’immobile. «L’appartamento può ospitare contemporaneamente due donne vittime di violenza, oppure una donna con un minore o una minore, per qualche settimana», spiega Adriana Sumini della cooperativa. «Siamo soddisfatti soprattutto per la posizione centrale, che permette alle donne ospitate di potersi muovere agevolmente anche a piedi». Un dettaglio apparentemente semplice, ma che nella realtà quotidiana di chi si trova in una situazione di fragilità può fare una differenza enorme in termini di autonomia e sicurezza.