Home Chieri Rivarolo-Chieri, biglietti più cari e abbonamenti trimestrali illimitati

Rivarolo-Chieri, biglietti più cari e abbonamenti trimestrali illimitati

Dal 1° luglio 2025 le tariffe dei trasporti pubblici regionali piemontesi hanno subito un aggiornamento legato al tasso di inflazione programmata per il 2026, con un aumento dell’1,50% sui servizi ferroviari. Una notizia che, da sola, potrebbe sembrare poco entusiasmante per chi ogni giorno sale su un treno per andare a scuola o al lavoro. Ma accanto a questo ritocco verso l’alto dei prezzi arriva anche una novità concreta e attesa: dal 1° settembre sarà disponibile l’abbonamento Trimestrale Illimitato anche sui treni regionali piemontesi, una misura pensata per venire incontro alle esigenze di studenti, pendolari e famiglie.

L’aggiornamento tariffario entrato in vigore il 1° luglio ha portato piccoli ma percettibili aumenti sui titoli di viaggio dei treni regionali piemontesi. L’incremento dell’1,50%, previsto dalla normativa vigente e agganciato al tasso di inflazione programmata per il 2026, si riflette concretamente sui prezzi dei singoli biglietti. Ad esempio, sulla linea SFM1 Rivarolo-Chieri, per percorrere il tratto tra Rivarolo e Torino occorrono ora 5,10 euro, qualche centesimo in più rispetto a prima. Un aumento contenuto, ma che su base quotidiana può farsi sentire nel bilancio di chi usa il treno come mezzo di trasporto abituale.

In questo contesto, la vera novità è rappresentata dall’introduzione del Trimestrale Illimitato sui servizi ferroviari regionali, approvata dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia della Mobilità Piemontese nell’ambito del più ampio aggiornamento del quadro tariffario. Si tratta di un titolo di viaggio che consente di spostarsi senza alcun limite per tre mesi consecutivi, affiancandosi agli abbonamenti già esistenti: settimanale, mensile e annuale. La formula non è una novità assoluta nel panorama dei trasporti piemontesi, ma fino ad ora era disponibile soltanto sui servizi automobilistici extraurbani. La sua estensione al ferro rappresenta quindi un passo importante verso una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto pubblico regionale.

Il nuovo abbonamento è disponibile per tutte le fasce chilometriche, rendendo la misura accessibile a un’ampia platea di utenti indipendentemente dalla distanza percorsa ogni giorno. Prendendo come riferimento la fascia tra 20,1 e 25 chilometri, il costo del Trimestrale Illimitato è fissato a 218 euro. Nell’arco di un intero anno scolastico, acquistando tre abbonamenti trimestrali si arriverebbe a una spesa complessiva di 654 euro, una cifra sostanzialmente allineata al costo dell’abbonamento annuale agevolato Under26. La differenza fondamentale, però, sta nella possibilità di distribuire il pagamento in tre momenti distinti durante l’anno, senza dover anticipare l’intera somma in un’unica soluzione.

Dietro questa decisione c’è un ascolto attento delle esigenze espresse dall’utenza, in particolare da quella studentesca. Come ha spiegato la presidente di AMP Cristina Bargero, le analisi condotte dall’Agenzia mostrano che la combinazione di abbonamenti trimestrali e mensili permette di coprire l’intero periodo scolastico distribuendo la spesa nel corso dell’anno. Una soluzione che, secondo le proiezioni, non dovrebbe determinare alcun impatto negativo sui ricavi complessivi del sistema tariffario regionale. In sostanza, si tratta di un equilibrio virtuoso: da un lato le famiglie ottengono maggiore flessibilità finanziaria, dall’altro il sistema dei trasporti non perde entrate significative.

L’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha sottolineato come questo provvedimento risponda a un’esigenza che molte famiglie piemontesi segnalavano da tempo: la difficoltà di sostenere in un’unica soluzione la spesa dell’abbonamento annuale. «È un intervento che rende il trasporto pubblico più accessibile, più semplice da utilizzare e sempre più vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti», ha dichiarato l’assessore. Non si tratta quindi di una semplice operazione tariffaria, ma di una scelta politica precisa che punta a rendere il trasporto pubblico regionale una vera alternativa sostenibile all’uso dell’automobile privata, abbassando le barriere economiche all’accesso.

Per studenti e pendolari, la possibilità di scegliere tra abbonamento settimanale, mensile, trimestrale e annuale significa avere finalmente a disposizione uno strumento davvero modulabile sulle proprie necessità. Chi, ad esempio, lavora o studia fuori sede soltanto per una parte dell’anno potrà optare per uno o due trimestrali invece di pagare un annuale che non utilizzerebbe appieno. Chi invece ha una routine stabile potrà continuare a puntare sull’annuale, che resta la soluzione più conveniente su base mensile. In questo modo il sistema tariffario piemontese si avvicina a una logica più moderna e inclusiva, capace di adattarsi alla varietà dei profili e delle abitudini di mobilità dei propri utenti.