Home Chieri Studenti di Chieri protagonisti del torneo di baskin al PalaGialdo

Studenti di Chieri protagonisti del torneo di baskin al PalaGialdo

Al PalaGialdo del centro sportivo San Silvestro di Chieri è andato in scena uno spettacolo sportivo davvero speciale. Oltre 250 studenti delle scuole medie hanno preso parte al torneo “Leopardi School Project – Il Gialdo”, un appuntamento ormai atteso e amato dalla comunità scolastica locale, organizzato dal BEA Chieri in collaborazione con il Centro Commerciale Il Gialdo. Un pomeriggio all’insegna del movimento, del rispetto reciproco e della voglia di mettersi in gioco, nel senso più autentico del termine.

A scendere in campo sono state le classi delle scuole medie Oscar Levi, Quarini e San Luigi, ognuna con la propria carica di entusiasmo e spirito di squadra. Le gare hanno animato il palazzetto con tifo, risate e momenti di vera intensità agonistica, dimostrando che quando lo sport è ben organizzato e pensato per tutti, i ragazzi rispondono con un coinvolgimento straordinario. Non si trattava soltanto di vincere una partita, ma di vivere un’esperienza formativa capace di lasciare il segno.

Al termine delle sfide, le classifiche hanno consegnato risultati netti e meritati. La scuola Levi ha conquistato il primo posto nella categoria delle classi prime e seconde, imponendosi con continuità e gioco di squadra. La Quarini, invece, ha dominato nella categoria delle terze, aggiudicandosi anche il prestigioso Trofeo Tifo Positivo, un riconoscimento che premia non solo le prestazioni in campo ma anche il comportamento esemplare sugli spalti, un dettaglio tutt’altro che secondario in un evento dedicato ai valori dello sport.

Il cuore pulsante di questa giornata è stato il baskin, una disciplina nata dall’intuizione di rendere il basket accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive di ciascun giocatore. Il nome stesso è un acronimo che richiama l’idea di un basket senza barriere, e le sue regole sono pensate proprio per valorizzare il contributo unico di ogni partecipante. Ogni squadra è composta da giocatori con e senza disabilità, e il regolamento garantisce che ognuno abbia un ruolo attivo e significativo all’interno del gioco.

Tra le figure più caratteristiche di questo sport spicca quella del “pivot”, un giocatore che occupa una zona specifica del campo e ha il diritto di tirare a canestro indisturbato, anche da seduto. Questa regola non è solo una concessione tecnica, ma un vero e proprio messaggio culturale: ogni persona ha qualcosa da dare, e il campo da gioco deve essere uno spazio in cui nessuno si sente escluso o marginale. Per molti dei ragazzi presenti oggi, vedere un compagno con disabilità segnare un canestro tra gli applausi di tutti è stata probabilmente la lezione più potente dell’intera giornata scolastica.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato anche l’assessore allo Sport del Comune di Chieri, Flavio Gagliardi, che ha voluto essere presente e ha espresso la sua soddisfazione con parole chiare e sincere: «Come Amministrazione siamo soddisfatti di aver partecipato a questo progetto. Siamo convinti che lo sport nelle scuole sia importante per lo sviluppo dei ragazzi». Un commento che riflette una visione più ampia, in cui lo sport non è semplice attività fisica ma strumento educativo, capace di formare cittadini più consapevoli, empatici e rispettosi delle differenze.