Torino si prepara a vivere una Pasqua da record. Le prenotazioni alberghiere volano oltre l’80% di occupazione, i ristoranti segnalano il tutto esaurito e le strade del centro storico si apprestano ad accogliere migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un segnale incoraggiante per la città, che si conferma ormai come una delle mete turistiche più apprezzate del panorama nazionale, anche se sullo sfondo non mancano le ombre di un contesto economico sempre più incerto.
Quest’anno Torino si candida a essere una delle protagoniste indiscusse del turismo pasquale italiano. I dati sull’occupazione alberghiera parlano chiaro: già a qualche giorno dalle festività, le strutture ricettive della città registrano un tasso di riempimento superiore all’80%, un risultato che supera di oltre cinque punti percentuali quello dello stesso periodo del 2024, quando le prenotazioni avevano subito un brusco rallentamento a causa del maltempo. Un confronto che rende ancora più significativo il risultato attuale e che testimonia come la fiducia dei turisti nella città sabauda stia crescendo in modo costante.
A rendere ancora più interessante il quadro è il fatto che l’alta percentuale di occupazione non riguarda soltanto il weekend di Pasqua in senso stretto. Le prenotazioni si distribuiscono in maniera significativa già a partire dal venerdì, con molti visitatori che scelgono di fermarsi per tre notti consecutive, trasformando il ponte pasquale in un’esperienza di viaggio a tutto tondo. Questo dato suggerisce che Torino non viene più vissuta come una tappa rapida, ma come una destinazione capace di offrire abbastanza contenuti e attrazioni da giustificare un soggiorno più lungo e articolato.
Le prenotazioni, inoltre, continuano ad arrivare senza sosta, alimentate in particolare da famiglie in cerca di una meta culturale e accessibile. Le destinazioni più gettonate restano quelle classiche che hanno reso celebre la città nel mondo: il Museo Egizio, Palazzo Reale e il Museo Nazionale del Cinema continuano ad attrarre visitatori con la stessa forza di sempre, confermandosi come i pilastri dell’offerta turistica torinese. Un patrimonio che la città sa valorizzare con continuità, e che evidentemente continua a fare la differenza nella scelta dei viaggiatori.
A commentare con ottimismo i dati è Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, che non nasconde la propria soddisfazione: “Un dato confortante che conferma la nostra città come meta ormai consolidata e che darà slancio all’attività anche di ristoranti, bar e negozi”. Parole che rispecchiano un sentiment diffuso tra gli operatori del settore, convinti che questo Pasqua possa rappresentare un volano importante per tutta l’economia locale. Vale la pena notare, tuttavia, che la crescente diffusione delle prenotazioni last minute sta cambiando le abitudini dei consumatori, rendendo più difficile per gli esercenti pianificare con precisione i propri approvvigionamenti.
Sul fronte delle tradizioni gastronomiche, anche quest’anno il prodotto artigianale si conferma grande protagonista delle tavole pasquali. Uova di cioccolato e colombe realizzate dalle pasticcerie locali continuano a sbaragliare la concorrenza di quelle industriali, con una preferenza sempre più marcata da parte dei consumatori verso la qualità e l’autenticità del fatto a mano. Un trend che premia il lavoro dei maestri pasticcieri torinesi e che si inserisce in una tendenza più ampia verso consumi più consapevoli e legati al territorio.
Torino si gode dunque questo momento di gloria turistica, con numeri che fanno ben sperare per il futuro del settore. Eppure, come sottolinea lo stesso Banchieri, sarebbe sbagliato lasciarsi trasportare da un ottimismo eccessivo. Sullo sfondo si stagliano tensioni inflattive legate al costo dei carburanti, il rallentamento del commercio mondiale, una produzione industriale italiana ferma da mesi e una progressiva contrazione della quota di reddito destinata al risparmio anche in Piemonte. Quella che qualcuno già definisce una “tempesta perfetta” economica potrebbe farsi sentire presto anche sul turismo.



