Luciano D’Agostino, 82 anni, residente a Carmagnola, è stato purtroppo ritrovato senza vita questa notte, dopo essere misteriosamente scomparso dalla propria casa già da un paio di giorni. A lanciare l’allarme erano stati i suoi familiari, che al rientro a casa non lo avevano trovato e avevano immediatamente contattato le forze dell’ordine. Una sparizione improvvisa, inaspettata, che fin da subito aveva destato grande preoccupazione.
Al momento della scomparsa, l’uomo indossava una camicia blu, pantaloni verdi e scarpe bianche. Non aveva con sé né il telefono cellulare né alcun documento d’identità, particolari che avevano reso le ricerche ancora più difficili e urgenti. Ogni dettaglio era stato diffuso capillarmente attraverso i canali social e i mezzi di comunicazione locali, nella speranza che qualcuno potesse fornire indicazioni utili sul suo paradero.
Le ricerche si erano inizialmente concentrate nelle zone più vicine all’abitato di Carmagnola. Gli inquirenti avevano analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio, riuscendo a tracciare un probabile percorso seguito dall’anziano nelle ore successive alla sua scomparsa. Nonostante gli sforzi congiunti di forze dell’ordine, volontari e cittadini, le prime battute di ricerca non avevano portato agli esiti sperati.
La svolta nelle ricerche è arrivata nella giornata di ieri, quando sono entrati in azione i cani molecolari della Polizia, veri e propri protagonisti del ritrovamento. Seguendo pazientemente le tracce lungo i binari della ferrovia in direzione nord, i cani hanno guidato i soccorritori fino al punto esatto in cui giaceva il corpo di Luciano D’Agostino. Il cadavere è stato rinvenuto in un campo nei pressi della massicciata ferroviaria, non lontano dalla frazione Morello, fuori Salsasio, all’altezza di via Gruassa.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, non sarebbero stati riscontrati elementi riconducibili a una morte violenta. Le indagini sono comunque in corso per fare piena luce sulle circostanze del decesso. Una delle ipotesi più accreditate è che l’uomo, pur godendo di buona salute generale, possa aver attraversato un momentaneo stato di confusione mentale, che lo avrebbe spinto ad allontanarsi dalla propria abitazione in modo del tutto inconsapevole.
È probabile che D’Agostino si sia incamminato verso luoghi a lui familiari, forse legati a ricordi o abitudini del passato, perdendo poi completamente l’orientamento. Nei giorni precedenti al ritrovamento, l’intera città di Carmagnola si era stretta attorno alla famiglia, partecipando attivamente alle ricerche e condividendo appelli sui social network. La sindaca Ivana Gaveglio, facendosi portavoce del dolore collettivo, ha espresso il cordoglio dell’intera amministrazione comunale e la propria vicinanza ai familiari in questo momento di profondo lutto.




