Era arrivato al pronto soccorso di Chieri, sabato 6 giugno, in stato di ebbrezza, dopo essere caduto sulle scale di casa sua a Pino Torinese. Probabilmente nessuno, tra i sanitari accorsi per soccorrerlo, avrebbe immaginato che quell’uomo si sarebbe trasformato in pochi minuti in un pericolo per chi stava cercando di aiutarlo. Invece, con un atteggiamento fin da subito ostile e aggressivo, il 46enne ha cominciato a colpire l’infermiere che lo stava curando, scaricando su di lui una serie di calci e pugni violenti fino a farlo cadere a terra.
L’infermiere è stato colpito al volto e al torace, riportando lesioni che hanno reso necessarie ulteriori cure mediche. Una scena che ha sconvolto i presenti nel reparto, già abituati a gestire situazioni difficili ma mai rassegnati ad accettare la violenza come parte del proprio lavoro. I colleghi dell’aggredito hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, e i carabinieri sono intervenuti sul posto nel giro di poco tempo.
Una volta arrivati al pronto soccorso, i carabinieri hanno proceduto all’arresto del 46enne con l’accusa di lesioni nei confronti di esercenti la professione sanitaria. Nei suoi confronti è stata contestata anche l’aggravante introdotta di recente nel codice penale italiano, una norma pensata proprio per tutelare maggiormente il personale sanitario. Questa disposizione prevede pene fino a cinque anni di reclusione, applicabili anche nel caso di lesioni definite lievi, a testimonianza della volontà del legislatore di prendere una posizione ferma contro questo tipo di aggressioni.
Alla base della decisione del tribunale c’è la valutazione di un rischio concreto ed elevato di recidiva, tenuto conto della dipendenza dall’alcol dell’indagato. Il processo vero e proprio è stato fissato per il mese di luglio, quando si capirà quale sarà il destino giudiziario di quest’uomo. Nel frattempo, il caso torna a sollevare una domanda che rimane senza risposta soddisfacente: quanto ancora dovrà aspettare il personale sanitario prima di poter lavorare in condizioni di sicurezza reale?




