Un mercoledì mattina come tanti a Chieri si è trasformato in una giornata tutt’altro che ordinaria per un automobilista locale. Un uomo di 35 anni, residente proprio nella cittadina piemontese, è stato fermato dalla polizia locale durante un normale controllo stradale e sottoposto all’alcoltest. Il risultato non ha lasciato spazio a dubbi: il tasso alcolemico rilevato era abbondantemente oltre i limiti di legge, scatenando una serie di conseguenze immediate e pesanti per il conducente.
Era la tarda mattinata di mercoledì 3 giugno 2026 quando gli agenti della polizia locale di Chieri, impegnati in un servizio di pattugliamento di routine, hanno notato un’autovettura in via Conte Rossi di Montelera e hanno deciso di procedere a un controllo. Al volante c’era un uomo italiano di 35 anni, residente in città, che fin dai primi momenti dell’interazione con le forze dell’ordine avrebbe mostrato segnali che hanno spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti. La decisione di sottoporlo all’alcoltest si è rivelata tutt’altro che infondata.
L’etilometro ha restituito un valore superiore a 1,5 grammi per litro di alcol nel sangue, una soglia che nella normativa italiana del Codice della Strada rappresenta il livello più grave di ebbrezza alcolica alla guida. Per capire la portata del dato, basta ricordare che il limite legale per la guida è fissato a 0,5 grammi per litro, e che già oltre 0,8 g/l si configura un reato penale. Superare 1,5 g/l significa trovarsi in una condizione di intossicazione alcolica seria, con riflessi, percezione e capacità di reazione gravemente compromessi.
Le conseguenze immediate non si sono fatte attendere: gli agenti hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida del 35enne, che è stato anche denunciato all’autorità giudiziaria. La denuncia scatta d’ufficio in questi casi, trattandosi di un reato previsto dall’articolo 186 del Codice della Strada. L’uomo dovrà ora rispondere delle proprie azioni davanti alla giustizia, rischiando sanzioni penali che possono includere l’arresto, ammende salatissime e la sospensione della patente per un periodo prolungato.




