La storia di Alessia Regoni con Chieri non è una storia che comincia oggi. La giovane pallavolista torinese ha mosso i suoi primi passi nel mondo della pallavolo al CUS Torino, dove ha giocato dagli 11 ai 17 anni, costruendo quelle fondamenta tecniche e caratteriali che l’hanno portata fino ai livelli attuali. Nel 2023 il primo grande passaggio: l’approdo al settore giovanile del Club76, dove ha potuto assaporare per la prima volta l’aria biancoblù, disputando i campionati di B2 e Under 18 e venendo aggregata in più occasioni alla prima squadra.
Quella parentesi chierese si era conclusa con un terzo posto nelle finali nazionali Under 18, risultato lusinghiero che aveva confermato le qualità di una ragazza destinata a fare strada. Poi era arrivata la chiamata del Club Italia, il progetto federale guidato dal direttore tecnico Marco Mencarelli, che nel 2024 aveva scelto Alessia per inserirla in un percorso di crescita strutturato e di alto livello. Due anni intensi, prima in B1 con Michele Fanni e poi in A2 con Juan Cichello, che l’hanno trasformata da promessa a realtà concreta.
Ora il cerchio si chiude, ma a un livello completamente diverso. Alessia Regoni torna a Chieri non più come giovane aggregata al gruppo, ma come componente effettiva della prima squadra che disputerà la Serie A1. Indosserà la maglia numero 3 e andrà a formare il reparto liberi insieme al capitano Ilaria Spirito, una delle figure di riferimento dell’intero club. Un ruolo di responsabilità che la giovane torinese sembra pronta ad abbracciare con entusiasmo e determinazione.
Parlare con Alessia Regoni significa immergersi in una storia di passione autentica per la pallavolo. «Per me è una grande emozione», ha dichiarato la giocatrice poco prima dell’inizio dell’ultimo collegiale azzurro, in vista del campionato europeo Under 22 in programma dal 7 al 12 luglio in Olanda. «Tornare a giocare non solo a due passi dalla mia città, ma anche nel club dove avevo fatto l’ultimo anno di giovanile, era il mio sogno». Parole semplici, sincere, che raccontano meglio di qualsiasi statistica il valore emotivo di questa scelta.
Il biennio nel Club Italia ha lasciato il segno, e Alessia ne è pienamente consapevole. «Torno sicuramente con un po’ più di fiducia nei miei mezzi», ha spiegato. «L’ultima stagione in A2 mi ha dato più consapevolezza. Un po’ sento di essere cambiata anche caratterialmente, oltre che in alcuni aspetti tecnici che spero di migliorare ancora in un contesto completamente diverso». Quel contesto diverso è proprio la Serie A1, un campionato che la stessa Regoni definisce senza giri di parole: «Il salto dall’A2 all’A1 è notevole». Una sfida che non la spaventa, ma che anzi la stimola profondamente.
Quello che colpisce di Alessia è anche la chiarezza con cui ha già definito il proprio ruolo all’interno del gruppo. Non si nasconde dietro la giovane età né si pone obiettivi irraggiungibili: vuole essere un punto di riferimento emotivo per le sue compagne, proprio come ha cercato di fare nei contesti precedenti. «Finora, in un contesto diverso, penso di essere stata una giocatrice che sa trasmettere sicurezza. È quello che vorrei continuare a fare, anche se in un campionato molto più difficile come l’A1. Credo che il mio ruolo di libero sia soprattutto questo». Accanto a Ilaria Spirito, capitano e specialista di grande esperienza, Alessia avrà la maestra ideale per continuare a crescere. E Chieri, ancora una volta, sarà la sua casa.




