Home Chieri Chieri, patente falsa scoperta dagli agenti: denunciato 26enne

Chieri, patente falsa scoperta dagli agenti: denunciato 26enne

L’episodio, avvenuto la mattina del 26 settembre 2026, dimostra ancora una volta come l’esperienza e l’attenzione degli operatori possano fare la differenza nell’individuare documenti falsi sempre più sofisticati. Tutto è iniziato durante un normale accertamento stradale, una di quelle verifiche quotidiane che gli agenti chieresi effettuano per garantire la sicurezza sulle strade cittadine. Il giovane fermato esibiva una patente di guida emessa da uno Stato membro dell’Unione Europea, un documento che a prima vista rispettava la maggior parte dei requisiti formali richiesti e che, evidentemente, era già stato utilizzato in precedenza senza destare particolari sospetti. È stato però l’occhio allenato degli operatori a notare qualcosa di anomalo: piccole imperfezioni negli elementi di sicurezza olografici del documento, dettagli che solo chi è abituato a maneggiare quotidianamente patenti e documenti d’identità può cogliere a un primo esame visivo. Le perplessità emerse durante il controllo hanno spinto gli agenti ad approfondire la questione, inviando il documento ai tecnici specializzati dell’Istituto Poligrafico di Torino per un’analisi di laboratorio più approfondita.

Gli accertamenti hanno confermato i sospetti iniziali: la patente era effettivamente falsa, nonostante la qualità della contraffazione avesse permesso al 26enne di circolare indisturbato per un periodo prolungato. Per il giovane è scattata una denuncia a piede libero per utilizzo fraudolento di documenti falsi, anche se, trattandosi ancora di fase d’indagine, l’accusa dovrà essere confermata nei successivi passaggi dell’iter giudiziario. Dal comando di polizia locale di Chieri fanno sapere che non si tratta di un caso isolato: negli ultimi mesi sono aumentati i tentativi di circolazione con documenti di guida falsificati, un fenomeno contrastato efficacemente grazie alla stretta collaborazione tra i comandi della provincia torinese e quelli del capoluogo, che hanno creato una rete di controllo sempre più capillare ed efficiente contro questo tipo di truffe.