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Giornate FAI d’Autunno: Chieri apre per la prima volta le porte ad un pubblico nazionale

L’autunno porta con sé una notizia che farà felici gli appassionati d’arte e storia piemontesi: Chieri entra finalmente a far parte del circuito delle Giornate FAI d’Autunno. Un debutto atteso, quello della città chierese, che sabato 10 e domenica 11 ottobre aprirà per la prima volta i suoi luoghi più suggestivi al grande pubblico nazionale. L’iniziativa, promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano, rappresenta da anni uno degli appuntamenti più amati da chi desidera riscoprire angoli nascosti e tesori spesso sconosciuti anche ai residenti. Quest’anno, grazie all’impegno del Gruppo FAI Colline dal Po al Monferrato, anche Chieri potrà raccontarsi attraverso un percorso che intreccia architettura, memoria storica e identità cittadina.

Non è un segreto che Chieri custodisca un patrimonio storico di tutto rispetto, frutto di secoli di vicende che hanno intrecciato la città alle sorti del Piemonte medievale e rinascimentale. Fino ad oggi, però, questo tesoro era rimasto in qualche modo ai margini dei grandi circuiti di valorizzazione nazionale, nonostante l’indubbio fascino dei suoi monumenti e delle sue strade. La partecipazione alle Giornate FAI d’Autunno cambia finalmente questa prospettiva, portando l’attenzione di migliaia di visitatori su una realtà che merita sicuramente più visibilità.

Il merito di questo debutto va al Gruppo FAI Colline dal Po al Monferrato, che fa riferimento alla Delegazione FAI di Torino, il quale ha lavorato per costruire un’offerta culturale capace di raccontare Chieri nella sua complessità. Non si tratta semplicemente di aprire qualche porta in più, ma di costruire un vero e proprio racconto che accompagni i visitatori attraverso epoche diverse, mostrando come la città abbia saputo conservare e trasformare nel tempo il proprio patrimonio architettonico e documentario.

La scelta di includere Chieri tra le mete delle Giornate FAI d’Autunno 2024 non è casuale: il patrimonio storico-artistico locale, unito a un centro storico ancora ben conservato, offre infatti materiale prezioso per chi si occupa di valorizzazione culturale. I volontari del FAI, affiancati da esperti locali, guideranno i visitatori in un percorso studiato per restituire profondità e contesto a ogni singola tappa, trasformando la visita in un’autentica esperienza di scoperta.

Il cuore della proposta chierese per le Giornate FAI d’Autunno si articola in tre itinerari distinti, ciascuno capace di raccontare un aspetto diverso della città. Il primo conduce i visitatori all’interno del Palazzo della Meridiana, edificio che porta nel nome stesso il fascino di un passato fatto di scienza e architettura, e che custodisce al suo interno elementi decorativi e strutturali spesso sconosciuti al grande pubblico. La sua apertura straordinaria rappresenta già di per sé un motivo sufficiente per organizzare una visita a Chieri in questo weekend di ottobre.

Il secondo percorso porta invece alla scoperta dell’Archivio Storico Comunale, luogo normalmente non accessibile ai visitatori occasionali ma custode di documenti e testimonianze fondamentali per comprendere l’evoluzione della città nei secoli. Sfogliare virtualmente la storia di Chieri attraverso le carte conservate in archivio significa entrare in contatto diretto con le vicende amministrative, sociali ed economiche che hanno plasmato l’identità cittadina, un’esperienza che raramente viene offerta al pubblico generalista e che per questo assume un valore particolare.

Il terzo itinerario, infine, si snoda attraverso le vie e le piazze del centro storico, permettendo di cogliere appieno l’atmosfera medievale che ancora oggi caratterizza l’impianto urbanistico chierese. Case torri, portici, chiese e palazzi nobiliari si susseguono lungo un percorso che i volontari FAI arricchiranno con aneddoti e curiosità, restituendo ai partecipanti una visione d’insieme capace di far comprendere perché Chieri sia stata per secoli un centro di primaria importanza nello scacchiere piemontese.