Home Dintorni Beach volley a Riva, i campi pronti nel 2027

Beach volley a Riva, i campi pronti nel 2027

Foto di repertorio

Dopo quasi tre anni di attesa, l’impianto sportivo di strada Vernante a Riva potrebbe finalmente dare i frutti sperati. I due campi da beach volley, costruiti ma mai utilizzati, hanno trovato un nuovo gestore disposto a scommettere sulla loro riqualificazione: la società sportiva dilettantistica Tennis+, che si è aggiudicata la concessione dopo che un primo bando era andato deserto. L’obiettivo, ambizioso ma concreto, è quello di vedere i campi operativi entro la stagione 2027.

La storia dell’impianto di strada Vernante è quella di un’opera rimasta a lungo incompiuta nei fatti, nonostante la struttura fosse fisicamente pronta da tempo. Realizzati quasi tre anni fa, i due campi da beach volley non avevano mai trovato un soggetto disposto a gestirli, lasciando l’area in uno stato di sostanziale abbandono funzionale. La svolta arriva ora con l’assegnazione della concessione a Tennis+, società sportiva dilettantistica che ha deciso di investire su questa struttura dopo che un primo tentativo di gara pubblica non aveva prodotto alcuna candidatura. Un passaggio importante, quindi, che sblocca una situazione di stallo e apre finalmente prospettive concrete per gli appassionati di beach volley della zona.

Secondo quanto dichiarato da Valerio Zeller, dirigente di Tennis+, il percorso è appena iniziato ma procede con determinazione verso l’obiettivo fissato. «Siamo in attesa di un primo incontro con il sindaco Perotti per confrontarsi sugli obiettivi e sulle prospettive dell’impianto», spiega Zeller, sottolineando come il dialogo con l’Amministrazione comunale sarà fondamentale per definire le linee guida del progetto. Finora la società ha già effettuato un sopralluogo tecnico sulla struttura, un primo passo necessario per valutare lo stato dei campi e le eventuali necessità di intervento prima dell’apertura al pubblico. «Vogliamo condividere con l’Amministrazione le priorità e definire insieme il percorso da seguire», aggiunge il dirigente, lasciando intendere che il progetto non sarà calato dall’alto ma costruito in sinergia con il Comune, nell’ottica di restituire alla città un impianto sportivo finalmente operativo e al servizio della comunità.