Da qualche settimana la mappa della mobilità sostenibile nell’area metropolitana torinese si è arricchita di un nuovo tassello. Non si tratta più soltanto del capoluogo: la sharing mobility sbarca infatti in quindici città della provincia, portando sulle strade quasi 9mila tra monopattini, bici elettriche, bici muscolari e scooter elettrici. Un progetto ambizioso, nato da un avviso pubblico della Città Metropolitana, che punta a cambiare le abitudini di spostamento di migliaia di cittadini, offrendo alternative all’auto privata anche fuori dai confini torinesi.
Il progetto prende forma in questi giorni, con un debutto scaglionato che coinvolge Comuni diversi in momenti diversi. L’iniziativa nasce da un bando coordinato dalla Città Metropolitana di Torino nel corso del 2025, pensato proprio per estendere la cultura della mobilità condivisa oltre il capoluogo, dove questi servizi sono ormai consolidati da anni. Ad aggiudicarsi la gestione è stata Dott, azienda già presente e operativa in diversi Comuni dell’area metropolitana con i propri monopattini elettrici.
Le modalità di avvio variano da città a città, seguendo un calendario che si sta componendo pezzo per pezzo. A Grugliasco, per fare un esempio concreto, il servizio ha preso il via il 19 ottobre, mentre a Nichelino la partenza è fissata per il 22 dello stesso mese. In diversi Comuni i monopattini erano già una presenza familiare da qualche anno, ma ora si affiancano a bici elettriche e muscolari, ampliando sensibilmente l’offerta a disposizione dei residenti.
Il progetto non si esaurisce in un’unica fase: gli scooter elettrici, per esempio, arriveranno solo in un secondo momento, completando gradualmente la flotta. Si tratta di una sperimentazione che durerà complessivamente tre anni, al termine dei quali verranno analizzati i risultati raccolti per decidere se consolidare il servizio in modo permanente o apportare modifiche sostanziali al modello adottato. Una scelta prudente, che permette di testare sul campo l’effettiva domanda e l’impatto reale sulla mobilità urbana ed extraurbana.
Il funzionamento del servizio ricalca quello già sperimentato in molte città italiane ed europee. In ogni Comune aderente sono stati individuati specifici punti di sosta dove è possibile prelevare e lasciare i mezzi: non è necessario riportarli al punto di partenza, ma vanno comunque parcheggiati esclusivamente nelle aree indicate come consentite. Per utilizzare monopattini, bici o scooter è sufficiente scaricare l’app Dott, che gestisce prenotazioni, pagamenti e localizzazione dell’intera flotta. Il servizio, va precisato, è riservato ai maggiorenni.
Dal punto di vista della sicurezza, ogni veicolo è dotato di un sistema di localizzazione satellitare che svolge una doppia funzione: da un lato scoraggia i furti, dall’altro regola automaticamente la velocità massima raggiungibile, fissata a 25 km/h per le e-bike e a 20 km/h per i monopattini. Lo stesso sistema impedisce inoltre di concludere il noleggio al di fuori delle aree di parcheggio autorizzate, un accorgimento pensato per evitare che i mezzi vengano abbandonati in modo disordinato sui marciapiedi o in zone non idonee.
Per incentivare l’adesione al nuovo servizio, Dott ha lanciato in concomitanza con l’avvio la promozione “CIAODOTT”, che permette ai nuovi utenti di usufruire di una corsa gratuita della durata di 30 minuti, un modo per invogliare i cittadini a provare il servizio senza impegno economico iniziale. Una strategia di marketing classica, ma efficace per abbattere le prime resistenze verso un mezzo di trasporto ancora poco familiare in molte delle città coinvolte.








