Home Chieri UniTre di Chieri al completo: 550 soci, chiuse le iscrizioni

UniTre di Chieri al completo: 550 soci, chiuse le iscrizioni

Un traguardo che fa sorridere e, allo stesso tempo, pone qualche grattacapo organizzativo. L’Università della Terza Età del territorio ha chiuso le iscrizioni per l’anno in corso con un numero mai raggiunto prima: 550 soci. Un risultato che testimonia la vitalità di un’associazione sempre più radicata nella comunità, ma che porta con sé anche un problema concreto, quello degli spazi, ormai insufficienti ad accogliere tutta la domanda.

Quest’anno l’UniTre ha raggiunto quello che la presidente Donatella Bizzotto definisce senza mezzi termini «un traguardo storico»: 550 iscritti, ripartiti tra le numerose attività culturali e formative proposte dall’associazione. Un numero che certifica il successo di un progetto che negli anni ha saputo intercettare il bisogno di socialità, cultura e apprendimento continuo di una fetta sempre più ampia di popolazione, soprattutto tra chi, uscito dal mondo del lavoro, cerca occasioni di confronto e crescita personale. Il dato, se da un lato rappresenta un motivo di orgoglio per chi guida l’associazione, dall’altro mette in evidenza i limiti strutturali con cui l’UniTre deve fare i conti ogni anno.

Il rovescio della medaglia di questo successo è stato inevitabile: la presidente Bizzotto ha dovuto ammettere che le richieste di iscrizione alle conferenze avrebbero potuto essere ancora più numerose, almeno un centinaio in più, ma l’associazione ha dovuto dire no per mancanza di spazio. La sala Chiosso, che ospita gli incontri, dispone infatti di soli 156 posti a sedere, una capienza ormai del tutto inadeguata rispetto alla domanda crescente. «Non c’è in città una sede abbastanza capiente per ospitare le nostre conferenze», ha spiegato la presidente, lasciando intendere come il problema non sia più rinviabile e richieda una soluzione strutturale nel prossimo futuro. Intanto, lo scorso 22 ottobre si è riunita l’assemblea dei soci, che ha rinnovato all’unanimità sia il Consiglio direttivo uscente sia il bilancio sociale, confermando piena fiducia nella gestione attuale e nella capacità dell’associazione di affrontare le sfide che la crescita impone.