Chieri si prepara a vivere uno dei suoi momenti più attesi dell’anno. Dal 6 novembre 2026 torna la Fiera di San Martino, l’appuntamento che da tempo rappresenta il cuore pulsante dell’autunno chierese, capace di unire tradizione, gastronomia e comunità in un unico grande racconto condiviso.
Ogni anno, con l’arrivo di novembre, Chieri rinnova un appuntamento che è ormai parte integrante della sua identità culturale e commerciale. La Fiera di San Martino non è semplicemente un evento gastronomico, ma un vero e proprio racconto collettivo che mette al centro i prodotti simbolo del paniere chierese, dai dolci tipici alle eccellenze vitivinicole, passando per le specialità artigianali che da generazioni caratterizzano la tradizione locale.
Il centro storico della città si trasformerà in una sorta di vetrina diffusa, dove ogni angolo diventa occasione di scoperta. Non si tratta solo di un momento di festa, ma di un’esperienza pensata per valorizzare chi lavora ogni giorno per mantenere viva la cultura del cibo e del vino piemontese: produttori, ristoratori, artigiani e appassionati che animeranno le vie cittadine con degustazioni, laboratori e spettacoli itineranti.
L’edizione 2026 punta a rilanciare la manifestazione come vera esperienza di scoperta, andando oltre il semplice assaggio. Il percorso proposto intreccia artigianato dolciario, cucina di territorio e cultura del vino, offrendo ai visitatori un’immersione completa in ciò che rende unico il patrimonio enogastronomico chierese, tra talk tematici, incontri con grandi ospiti e momenti di approfondimento pensati per pubblici diversi, dai semplici curiosi agli appassionati più esperti.
La Fiera di San Martino si conferma oggi come uno degli appuntamenti più identitari del calendario cittadino, capace di rafforzare il legame tra Chieri e il suo territorio di riferimento. L’evento valorizza concretamente produttori e ristoratori locali, offrendo loro visibilità e un pubblico attento, mentre consolida al tempo stesso il rapporto con il Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, realtà che da anni lavora per promuovere le filiere agroalimentari locali in chiave sostenibile e di qualità.
Non manca inoltre il dialogo con le grandi realtà imprenditoriali del territorio, prima fra tutte Martini, il cui celebre Vermouth affonda le radici proprio nella storia chierese. Questo intreccio tra tradizione popolare e grande industria contribuisce a posizionare Chieri sempre più saldamente nei circuiti del turismo enogastronomico piemontese, attirando visitatori non solo dalla provincia ma anche da altre regioni, incuriositi da un format che unisce autenticità e qualità dell’offerta.
Il programma dell’edizione 2026 si preannuncia particolarmente ricco: tre giornate di appuntamenti diffusi, tre laboratori a numero chiuso su prenotazione pensati per chi vuole vivere un’esperienza più intima e formativa, due masterclass dedicate alla Freisa, vitigno simbolo del territorio, tre appuntamenti con i “Menù di San Martino” proposti dai ristoranti locali e due momenti speciali dedicati a “Le Perle del Distretto del Cibo”, vetrina delle eccellenze meno conosciute ma altrettanto preziose della produzione chierese.








