Home Chieri Polizia Locale di Chieri: 4.027 interventi tra gennaio e agosto

Polizia Locale di Chieri: 4.027 interventi tra gennaio e agosto

La Polizia Locale di Chieri ha fatto il punto sull’attività svolta nei primi otto mesi del 2026, presentando numeri che raccontano una presenza costante e capillare sul territorio comunale. Durante una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di organi di informazione e rappresentanti del tessuto associativo cittadino, il Comandante Marcello Portogallo ha illustrato il report dettagliato delle attività, mentre il Sindaco Alessandro Sicchiero e l’assessore alla Polizia Locale, Prevenzione e Sicurezza Biagio Fabrizio Carillo hanno commentato i dati evidenziando l’approccio dell’Amministrazione alla sicurezza urbana. Non solo repressione, dunque, ma prevenzione, ascolto e cura degli spazi pubblici: questi gli ingredienti di una strategia che punta a migliorare la qualità della vita dei cittadini chieresi.

Il dato che più colpisce, tra quelli presentati nel report relativo al periodo gennaio-agosto 2026, riguarda senza dubbio le 4.027 richieste di intervento gestite dalla Centrale Operativa. Un numero che testimonia quanto il Corpo di Polizia Locale sia radicato nella vita quotidiana della città, chiamato a rispondere a esigenze diverse e spesso complesse. Come sottolineato dall’assessore Carillo, dietro ogni singola richiesta si nasconde una situazione concreta: un problema da risolvere, una segnalazione da verificare, un cittadino che chiede attenzione e ascolto.

A completare il quadro dell’attività operativa, i 2.354 veicoli controllati su strada rappresentano un altro tassello fondamentale. I controlli stradali, secondo l’Amministrazione, non vanno letti come semplice attività repressiva, ma come strumento di promozione della sicurezza della circolazione e di tutela di tutti gli utenti della strada, dai pedoni ai ciclisti fino agli automobilisti stessi. Un impegno costante che si traduce in presenza fisica sul territorio, elemento imprescindibile per garantire un controllo efficace.

Le circa 23.138 sanzioni elevate nel periodo considerato restituiscono la dimensione reale dell’attività di controllo svolta dal Corpo. Un dato che potrebbe apparire elevato, ma che l’Amministrazione tiene a precisare non sia frutto di una logica di “fare cassa”, bensì di un’azione volta a garantire il rispetto delle regole e una convivenza civile negli spazi pubblici. Le norme, ricorda l’assessore Carillo, servono innanzitutto a tutelare i soggetti più vulnerabili, dai pedoni agli anziani, fino ai bambini che frequentano le strade cittadine.

Scendendo nel dettaglio dei numeri, il report evidenzia alcuni dati particolarmente significativi sul fronte della sicurezza stradale: 61 gli incidenti registrati, con un bilancio di 31 feriti. Tra le violazioni più frequenti, spiccano i 328 verbali per mancata revisione del veicolo e i 93 per mancata copertura RC auto, segno di un’attenzione costante al rispetto degli obblighi assicurativi e di manutenzione. Non mancano i controlli a tutela delle persone con disabilità, con 63 sanzioni elevate per sosta abusiva negli spazi riservati o per uso improprio del contrassegno, oltre a 24 verbali per utilizzo del cellulare alla guida e ben 47 patenti ritirate.

Accanto all’attività sanzionatoria, il report dà conto anche dei servizi di prossimità messi in campo dal Corpo: 74 i servizi di presidio svolti dall’Unità mobile e dalla pattuglia di quartiere, uno strumento che l’assessore Carillo definisce fondamentale per essere più vicini ai cittadini e intercettare tempestivamente le criticità del territorio. A questi si aggiungono 80 servizi specificamente dedicati al contrasto dei reati di strada e delle truffe, fenomeni che incidono pesantemente sulla percezione di sicurezza, specialmente tra le fasce più fragili della popolazione come gli anziani. Non va dimenticata, infine, l’attività legata alla rimozione dei veicoli abbandonati e alla tutela ambientale, aspetti che contribuiscono in maniera diretta al decoro urbano.

Proprio in tema di percezione della sicurezza, durante la conferenza stampa è stato presentato il progetto di ricerca condotto dall’Università degli Studi di Torino in materia di devianza, criminologia e percezione di insicurezza sul territorio comunale. Il percorso, articolato in quattro fasi che si concluderanno entro maggio 2027, nasce dalla volontà di approfondire uno scarto che spesso si riscontra tra dati oggettivi e percezione soggettiva dei cittadini. Il ricercatore Antonio Vesco ha definito Chieri un contesto di osservazione particolarmente interessante, trattandosi di una città “periferica” ma non “marginale”, caratterizzata da buoni livelli di coesione sociale e da un tessuto associativo vivace. Parallelamente, il Consiglio comunale ha approvato nelle scorse settimane il nuovo Regolamento di Polizia Locale, pensato per aggiornare la disciplina comunale alle nuove funzioni del Corpo e rafforzare un modello di polizia di prossimità più aderente alle reali esigenze della città.