Home Carmagnola Teksid Aluminium, politica e sindacati chiedono ispezione straordinaria urgente

Teksid Aluminium, politica e sindacati chiedono ispezione straordinaria urgente

Da mesi lo stabilimento Teksid Aluminium di Carmagnola è al centro di segnalazioni che riguardano le condizioni di lavoro, i problemi agli impianti e la tenuta complessiva del sito industriale. A tornare sulla questione è la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha deciso di alzare il livello di attenzione presentando un ordine del giorno con cui chiede un’ispezione straordinaria urgente nello stabilimento. Una richiesta che arriva dopo mesi di solleciti rimasti, secondo l’esponente dem, senza una risposta adeguata rispetto alla gravità della situazione.

«Da mesi arrivano segnalazioni sulle condizioni di lavoro, sui problemi agli impianti e sulla tenuta industriale di Teksid Aluminium a Carmagnola. A marzo avevo già portato il caso in Consiglio regionale, a luglio sono tornata a chiedere risposte alla Giunta. Adesso serve un passo in più: non possiamo aspettare che si verifichi un episodio ancora più grave prima di intervenire». Con queste parole Laura Pompeo spiega le ragioni dell’ordine del giorno presentato in Regione Piemonte, un atto che non si limita a chiedere un’ispezione straordinaria ma punta anche a ottenere un monitoraggio costante delle azioni che l’azienda metterà in campo nei prossimi mesi.

La consigliera ricostruisce un percorso che dura ormai da diversi mesi: prima l’intervento in Consiglio regionale a marzo, poi la richiesta di chiarimenti alla Giunta a luglio. Un iter che, nelle intenzioni di Pompeo, doveva servire a far emergere con chiarezza lo stato dell’impianto e a sollecitare interventi concreti da parte delle istituzioni competenti. Il fatto che si torni oggi sulla questione, con una richiesta ancora più stringente, testimonia come le criticità segnalate non siano state risolte e come il rischio di un aggravamento della situazione resti concreto.

L’obiettivo dichiarato dell’ordine del giorno è quello di anticipare possibili emergenze piuttosto che rincorrerle. Pompeo è netta nel sottolineare che non si può attendere che accada un episodio più grave prima di muoversi con decisione. Per questo motivo chiede che la Regione si attivi presso il Ministero del Lavoro affinché venga disposta un’ispezione straordinaria attraverso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, un organo che ha competenze specifiche per verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza e condizioni di lavoro.

Le segnalazioni arrivate dalle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi dipingono un quadro preoccupante: temperature particolarmente elevate negli ambienti di lavoro, problemi ricorrenti ai sistemi di ventilazione, carenze sul piano igienico-sanitario e frequenti fermate dei macchinari che hanno reso necessarie manutenzioni straordinarie. Un insieme di criticità che, sommate tra loro, hanno contribuito a creare un clima di forte preoccupazione tra i lavoratori dello stabilimento carmagnolese, già alle prese con un contesto produttivo non semplice.

A rendere ancora più delicata la situazione sono stati due episodi specifici che hanno acceso i riflettori sulla sicurezza dell’impianto. Il 23 giugno si è verificato un principio d’incendio causato dalla rottura di una tubazione del gas, un evento che fa seguito a un episodio analogo registrato nell’ottobre 2025. Due incidenti che, pur senza conseguenze gravi per le persone, hanno evidenziato fragilità strutturali che non possono essere ignorate e che hanno alimentato la richiesta di controlli più approfonditi sull’intero sito produttivo.

A queste criticità sul fronte della sicurezza si è aggiunta una crescente fragilità industriale, culminata nello sciopero del 13 luglio scorso. Un segnale che, secondo Pompeo, non può essere sottovalutato e che conferma la necessità di un intervento deciso da parte delle istituzioni. «Quando sono in gioco la salute e l’incolumità delle persone non possiamo accontentarci di interventi episodici», ribadisce la consigliera, ricordando come nella risposta ricevuta a luglio la Giunta avesse comunicato di aver sollecitato l’ASL competente per nuovi accertamenti. Un passaggio che per Pompeo rappresenta un primo passo, ma non sufficiente: «Con questo atto chiediamo alla Regione di attivarsi con urgenza nei confronti del Ministero del Lavoro affinché venga disposta anche un’ispezione straordinaria attraverso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Bisogna verificare puntualmente il rispetto delle norme e capire se quanto fatto finora sia sufficiente». FC