La partita, disputata domenica scorsa sul campo di Trofarello, scorreva senza particolari problemi fino a pochi minuti dal termine. È proprio in quella fase cruciale dell’incontro che la tensione, fino ad allora latente, è esplosa improvvisamente. Un battibecco acceso tra un giocatore del Moncalieri e la panchina trofarellese ha acceso la scintilla che ha fatto precipitare la situazione in pochi istanti, trasformando un match fino a quel momento corretto in un episodio di caos. Da quel momento la gara ha assunto connotati completamente diversi, con il nervosismo che è salito vertiginosamente tra le due squadre. L’arbitro si è trovato costretto a estrarre un cartellino rosso nei confronti di un giocatore del Trofarello, colpevole di un fallo da dietro nei confronti di un avversario, mandandolo a terra con violenza. Questo episodio ha rappresentato il punto di non ritorno della partita, scatenando reazioni immediate tra i giocatori in campo.
Nel giro di pochi secondi si è scatenata una vera e propria rissa, con pugni e schiaffi che sono volati da entrambe le parti. La situazione è sfuggita rapidamente al controllo, tanto che anche alcuni spettatori hanno cercato di intervenire direttamente sul terreno di gioco. Un genitore di un giocatore del Moncalieri ha tentato di scavalcare le barriere per entrare in campo con l’intenzione di separare i contendenti, venendo però bloccato dallo staff trofarellese; stessa sorte è toccata a un giovane tifoso locale che aveva avuto la medesima intenzione. La gara è stata sospesa per circa un quarto d’ora prima che si potesse ripristinare un minimo di ordine.
Dopo la sospensione forzata, l’incontro è ripreso e si è concluso senza ulteriori incidenti sul rettangolo di gioco, con la vittoria finale del Moncalieri per 3 a 2. Molti pensavano che con il triplice fischio finale la tensione si sarebbe dissolta, ma la realtà dei fatti è stata ben diversa. Proprio nel parcheggio adiacente all’impianto sportivo, infatti, si è rischiata una seconda rissa, forse ancora più preoccupante della prima per il numero di persone coinvolte. Il padre che poco prima aveva tentato di entrare in campo per dividere i contendenti si trovava in auto con la moglie e il figlio, pronto a lasciare l’impianto dopo la vittoria della sua squadra. Nel festeggiare il risultato con un colpo di clacson, l’uomo si è però ritrovato improvvisamente circondato da decine di tifosi trofarellesi, visibilmente infastiditi da quel gesto percepito come una provocazione. Nella concitazione del momento, qualcuno ha rotto il lunotto posteriore dell’automobile, probabilmente lanciando un orologio che è poi stato ritrovato caduto all’interno dell’abitacolo.
A quel punto l’uomo è sceso dal veicolo con un ombrello in mano, dando il via a un acceso confronto verbale con il giovane tifoso che poco prima aveva tentato di scavalcare le barriere per entrare in campo. La situazione si è fatta rapidamente incandescente, con il rischio concreto di una nuova esplosione di violenza fisica. Di fronte alla gravità della situazione, le due società sportive hanno deciso di contattare immediatamente i Carabinieri, che sono intervenuti con quattro pattuglie per sedare definitivamente gli animi e riportare la calma nell’area del parcheggio, scongiurando così ulteriori conseguenze.








