Home Dintorni Al via il censimento delle colonie feline a Pino Torinese

Al via il censimento delle colonie feline a Pino Torinese

Non si tratta di un intervento nato da un’emergenza, ma di un’azione di monitoraggio pensata per avere sempre sotto controllo la situazione felina sul territorio comunale. Come sottolinea l’assessora al benessere animale, Elisa Pagliasso, «non ci sono casi specifici o criticità note in paese, ma è giusto verificare periodicamente la situazione e avere un quadro aggiornato». Una dichiarazione che chiarisce fin da subito lo spirito dell’iniziativa: prevenzione e attenzione costante, piuttosto che risposta a un problema conclamato.

Il censimento è ufficialmente partito e resterà aperto fino al 15 settembre, un lasso di tempo pensato per dare a tutti i cittadini la possibilità di segnalare eventuali gruppi di gatti liberi di cui siano a conoscenza. Per essere considerata tale, una colonia felina deve essere composta da almeno quattro esemplari che vivono stabilmente insieme in libertà, un criterio stabilito dalla normativa di riferimento e che aiuta a distinguere le situazioni più strutturate da semplici presenze occasionali di animali randagi.

La partecipazione dei residenti risulta fondamentale per il successo dell’iniziativa. Chi vive vicino a queste zone, infatti, spesso conosce abitudini e dinamiche che sfuggirebbero a un controllo esterno. Per questo il Comune invita tutti coloro che sono a conoscenza di gruppi di gatti liberi a farsi avanti, contribuendo così a costruire un quadro quanto più completo e veritiero possibile della situazione felina locale.

Per formalizzare le segnalazioni, i cittadini potranno richiedere in Municipio un apposito modulo, pensato per raccogliere in modo ordinato tutte le informazioni utili. Nel documento sarà possibile indicare la posizione esatta della colonia, il numero approssimativo di gatti presenti, l’eventuale esistenza di punti di alimentazione o di ripari organizzati, e se vi sia già qualcuno che si prende cura degli animali con regolarità. Un dettaglio importante riguarda anche lo stato sanitario dei gatti: se conosciuto, i cittadini potranno segnalare se gli animali risultano già sterilizzati o se presentano problemi di salute evidenti.

Questa raccolta di dati non è fine a sé stessa, ma si inserisce in una convenzione più ampia stipulata tra il Comune, la Lida di Chieri e la Polizia locale, un accordo che punta a strutturare in modo organico la gestione del benessere animale sul territorio. Le informazioni raccolte permetteranno infatti alla Lida di istituire l’anagrafe delle colonie feline, uno strumento previsto dalla normativa regionale che serve proprio a tenere traccia in maniera sistematica della presenza felina libera.

Grazie a questa mappatura, sarà inoltre possibile programmare, in collaborazione con l’ASL TO5, eventuali interventi di sterilizzazione mirati, uno strumento chiave per il controllo delle nascite e per garantire il benessere degli animali stessi. «Questo censimento può aiutare la Lida ad avere una mappatura della situazione e prendersi cura degli eventuali gatti randagi», ha spiegato l’assessora Pagliasso, ribadendo come la collaborazione tra istituzioni e associazioni sia la chiave per una gestione efficace e responsabile della fauna felina libera presente sul territorio comunale.

Il censimento delle colonie feline rappresenta dunque un piccolo ma significativo passo verso una gestione più consapevole e organizzata della presenza dei gatti liberi in paese. Anche in assenza di emergenze, la volontà di mantenere una fotografia aggiornata della situazione dimostra un’attenzione concreta al benessere animale, che passa attraverso la collaborazione tra amministrazione, associazioni e cittadinanza. Ora la parola passa proprio ai residenti, chiamati a contribuire con le loro segnalazioni entro il 15 settembre, per rendere questa iniziativa uno strumento realmente utile e completo.