Lo Sportello di Facilitazione Digitale, nato nel 2024 grazie ai fondi del PNRR, continua a rappresentare un punto di riferimento concreto per i cittadini che incontrano difficoltà nell’utilizzo delle tecnologie e dei servizi online. Dopo i primi due anni di attività, l’Amministrazione comunale ha deciso di garantirne la continuità attraverso risorse proprie, affidandone la gestione alla Fondazione WellFARE Impact fino a febbraio 2027. Parallelamente, si apre una nuova opportunità per i giovani: il bando per il Servizio Civile Digitale, che mette a disposizione un posto proprio nel territorio chierese.
Lo Sportello di Facilitazione Digitale nasce con un obiettivo chiaro: accompagnare i cittadini nell’uso consapevole e autonomo delle tecnologie digitali, riducendo quel divario che ancora separa molte persone dai servizi online. Tra le attività offerte gratuitamente figurano il supporto per l’ottenimento e l’utilizzo di CIE e SPID, l’assistenza nella compilazione di pratiche attraverso lo Sportello Telematico del Comune di Chieri, l’accompagnamento all’accesso a piattaforme pubbliche come ANPR, Fascicolo Sanitario Elettronico e INPS, oltre a un supporto più basilare per acquisire competenze digitali essenziali, come la creazione di un indirizzo email o la gestione di videochiamate.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia volta a promuovere i diritti di cittadinanza digitale attiva, incentivando al contempo l’utilizzo dei servizi online sia pubblici che privati. L’idea di fondo è quella di semplificare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione, rendendo le procedure più accessibili anche a chi non ha dimestichezza con strumenti informatici o smartphone. In questo modo, lo Sportello diventa un vero e proprio ponte tra l’innovazione tecnologica e le esigenze quotidiane delle persone, specialmente di quelle più fragili o meno avvezze al digitale.
I numeri confermano il successo dell’iniziativa: dal 2024 a fine 2025 sono stati circa 1300 gli utenti che si sono rivolti al servizio, un dato che testimonia quanto la richiesta di supporto sia ancora molto sentita sul territorio. Proprio per questo, il Comune di Chieri ha scelto di non interrompere l’attività dello Sportello alla scadenza dei finanziamenti PNRR, ma di proseguirla con fondi propri, affidando la gestione alla Fondazione WellFARE Impact fino a febbraio 2027. Una scelta che va nella direzione di consolidare un servizio ormai diventato parte integrante dell’offerta comunale.
Accanto alla prosecuzione dello Sportello, arriva una nuova opportunità rivolta ai giovani: è stato infatti pubblicato il bando per il Servizio Civile Digitale, un progetto che coinvolge l’intera area metropolitana di Torino mettendo a disposizione 10 posti complessivi, uno dei quali destinato proprio a Chieri. Possono presentare domanda i ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni interessati a vivere un’esperienza formativa nell’ambito della facilitazione digitale, contribuendo attivamente alla riduzione del divario tecnologico nella propria comunità.
Il servizio avrà una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali, e prevede un assegno mensile di 519,47 euro per i partecipanti. Si tratta di un’opportunità che permette ai giovani non solo di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro, ma anche di mettersi al servizio della propria comunità, affiancando i facilitatori digitali già attivi e contribuendo a diffondere cultura tecnologica tra i cittadini meno esperti. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 6 novembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma Domanda on Line (DOL), raggiungibile all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it.
A commentare la notizia sono il Sindaco Alessandro Sicchiero e l’assessore all’Innovazione e alle Tecnologie Flavio Gagliardi, che sottolineano l’importanza strategica di questi strumenti: «La nostra Amministrazione crede molto nella digitalizzazione e nelle opportunità che ci offre: una pratica fatta da casa, meno tempo perso in coda, servizi più semplici per i cittadini e più efficienti. Vantaggi che devono essere alla portata di tutti: nessuno deve sentirsi escluso, perché ha poca dimestichezza con un computer o non sa usare lo SPID o la CIE. Per questo servono persone che ascoltino, diano una mano e aiutino il cittadino a diventare più autonomo. I circa 1.300 utenti dello Sportello ci confermano quanto questo supporto sia prezioso. Abbiamo scelto di proseguire con risorse comunali, perché semplificare e innovare con la digitalizzazione significa anche prendersi la responsabilità di non lasciare indietro nessuno».








