Torna anche quest’anno un appuntamento molto atteso dagli amanti dell’ago e del filo: il corso base di ricamo bandera, organizzato dal Museo del Tessile di Chieri in collaborazione con l’Associazione Amici del Ricamo Bandera. Un’occasione preziosa per avvicinarsi a una tecnica antica, raffinata e profondamente legata alla storia tessile del territorio chierese, sotto la guida di una maestra che ha raccolto l’eredità di una vera istituzione del settore.
La collaborazione tra il Museo del Tessile di Chieri e l’Associazione Amici del Ricamo Bandera si rinnova con un nuovo appuntamento formativo dedicato a chi desidera scoprire o approfondire questa raffinata tecnica di ricamo. Le lezioni si svolgeranno sabato 7 e domenica 8 novembre, con due sessioni giornaliere, al mattino dalle 9:30 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 14:30 alle 17:30. A guidare i partecipanti sarà Orsola Benente, maestra di ricamo che ha collaborato per anni con l’indimenticata Anna Ghigo, figura di riferimento per questa arte nel panorama chierese. Ogni sessione accoglierà un massimo di cinque iscritti, per garantire un’attenzione personalizzata e un apprendimento efficace delle tecniche insegnate.
Il corso, pensato come introduzione alla cosiddetta “pittura ad ago”, permetterà ai partecipanti di apprendere i punti fondamentali del ricamo bandera: punto erba, punto catenella, punto lanciato e punto nodini. Il costo di partecipazione è di 64,00 euro a persona, comprensivo di tutti i materiali necessari, che verranno forniti direttamente dall’organizzazione per realizzare un piccolo manufatto lungo le quattro sessioni disponibili. Le iscrizioni si effettuano esclusivamente tramite il modulo online disponibile sul sito della Fondazione Chierese per il Tessile, al link https://www.fmtessilchieri.org/modulo-iscrizione, e sono soggette alla conferma della disponibilità dei posti residui. Si ricorda inoltre che non sono ammessi osservatori né accompagnatori a titolo gratuito, data la natura laboratoriale e pratica dell’iniziativa.
Il ricamo bandera rappresenta una delle espressioni più eleganti dell’artigianato tessile italiano, capace per secoli di arricchire con autentici capolavori le dimore delle famiglie nobiliari, e che negli ultimi decenni ha saputo reinventarsi trovando spazio con naturalezza anche negli ambienti contemporanei. Il nome stesso della tecnica deriva dal tessuto utilizzato come supporto, caratterizzato da un’armatura a effetto, disposta a bande o a grana d’orzo, che conferisce al ricamo quella particolare profondità cromatica che lo contraddistingue. Legato a doppio filo alla tradizione chierese, il tessuto bandera viene ancora oggi prodotto da due realtà storiche del territorio, la Tessitura Quagliotti e la Tessitura Pertile, entrambe Soci fondatori della Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile, a testimonianza di un legame mai interrotto tra arte, manifattura e memoria locale.








