Il Voucher Vesta torna anche nel 2026 con un nuovo click day dedicato alle famiglie piemontesi. Il contributo, pensato per agevolare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, si rivolge ai nuclei familiari con un Isee fino a 40mila euro. Ecco tutto quello che c’è da sapere su date, modalità di partecipazione e importi previsti.
Segnatevi la data: lunedì 21 aprile 2026, ore 12:00. È questo il momento in cui si aprirà ufficialmente il click day per richiedere il Voucher Vesta 2026, il contributo regionale che aiuta le famiglie piemontesi a sostenere i costi dei servizi per l’infanzia dedicati ai bambini da 0 a 6 anni. Come ormai consuetudine, la formula scelta è quella del click day: chi prima arriva, prima viene servito, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dal vicepresidente Maurizio Marrone, che il 7 aprile hanno comunicato i dettagli dell’operazione. La procedura si svolgerà interamente online attraverso il portale dedicato www.vestapiemonte.it e resterà aperta per dodici ore a partire da mezzogiorno. Un arco di tempo pensato per dare a tutti la possibilità di completare la domanda senza eccessiva fretta, ma è chiaro che conviene non ridursi all’ultimo momento.
Per partecipare al click day serviranno alcuni elementi fondamentali: il codice fiscale di ciascun figlio per cui si presenta la domanda, le credenziali di accesso tramite Spid, Cie o Cns, e un’attestazione Isee in corso di validità. Il consiglio è quello di preparare tutto con anticipo, verificando che le credenziali digitali funzionino correttamente e che l’Isee sia già stato calcolato e disponibile. Chi si farà trovare pronto avrà molte più chance di rientrare tra i beneficiari.
Il Voucher Vesta 2026 è riservato alle famiglie residenti in Piemonte con figli nella fascia d’età 0-6 anni e con un Isee non superiore a 40mila euro. Per questa edizione la Regione ha messo sul piatto 20 milioni di euro, una cifra importante che conferma la volontà di investire concretamente nel sostegno alla genitorialità e nell’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia. L’importo del voucher non è uguale per tutti, ma varia in base alla situazione economica del nucleo familiare e al numero di figli.
Nel dettaglio, ecco le cifre previste:
- 1.200 euro a minore (0-6 anni) per le famiglie con Isee inferiore a 10.000 euro
- 1.000 euro a minore (0-6 anni) per le famiglie con Isee compreso tra 10.000 e 30.000 euro
- 800 euro a minore (0-6 anni) per le famiglie con Isee compreso tra 30.000 e 40.000 euro
- 1.200 euro a minore con disabilità, indipendentemente dall’Isee della famiglia
La scelta di differenziare gli importi risponde a un criterio di equità sociale piuttosto chiaro. La fetta più consistente del budget è destinata alla fascia Isee più bassa (0-10.000 euro), che riceverà circa un terzo in più di risorse rispetto alla fascia di reddito più alta. Chi ha meno, insomma, riceverà di più. Allo stesso tempo, il riconoscimento di 1.200 euro per i minori con disabilità — senza vincoli di reddito — rappresenta un segnale di attenzione verso le famiglie che affrontano sfide quotidiane più complesse. Un impianto che, pur con i limiti di un meccanismo a click day, prova a distribuire le risorse dove ce n’è più bisogno.



