Il lunedì di Pasqua è da sempre sinonimo di gita fuori porta. Quest’anno, invece di percorrere chilometri verso mete affollate, vale la pena riscoprire un angolo di Piemonte che sa sorprendere: Chieri e il suo territorio, tra gotico medievale, abbazie romaniche e panorami sul Monferrato torinese.
Mattina: il cuore storico di Chieri
La giornata si apre nel centro storico di Chieri, partendo dal Duomo di Santa Maria della Scala, uno degli esempi più riusciti del gotico piemontese in mattoni. La facciata austera con il portale a sesto acuto introduce a un interno ricco di affreschi e cappelle laterali con opere del Moncalvo. Annesso alla cattedrale, il battistero di San Giorgio custodisce resti di epoca romana e un ciclo di affreschi di grande suggestione. La visita è breve ma densa.
Da piazza Duomo una passeggiata di pochi minuti lungo corso Vittorio Emanuele conduce all’Arco Trionfale, simbolo per eccellenza della città. Eretto nel 1580 in onore di Emanuele Filiberto di Savoia, ricostruito dopo un crollo nel 1761 e restaurato nell’Ottocento, l’arco con il suo orologio domina piazza Umberto I ed è perfetto per una fotografia ricordo. Chi ha tempo può prolungare la passeggiata tra i portici e le botteghe del centro, ancora intrisi dell’atmosfera della Chieri medievale tessile e mercantile.
A tavola: pranzo in piazza
Per il pranzo, la Trattoria Delle Erbe — affacciata proprio su piazza Umberto I, a pochi passi dall’Arco — è aperta anche il lunedì ed è uno dei punti di riferimento della ristorazione chierese. Cucina del territorio, piatti che cambiano con la stagione e un ambiente senza pretese ma autentico (consigliamo di contattare il ristorante per eventuali modifiche degli orari di apertura).
Pomeriggio: Vezzolano e il Colle di Don Bosco
Dopo pranzo si lascia Chieri per addentrarsi nelle colline del Monferrato astigiano, in una delle escursioni più belle dell’intero Piemonte. Destinazione: l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, ad Albugnano, a una ventina di chilometri da Chieri. Aperta anche il lunedì (ore 10–18), questa abbazia romanica dell’XI secolo è un luogo di rara bellezza: il chiostro, il pontile scolpito, gli affreschi e il silenzio dei boschi circostanti ne fanno una tappa imperdibile per chiunque ami l’arte medievale. L’ingresso è gratuito, con possibilità di donazione.
Da Vezzolano si prosegue verso il Colle Don Bosco, a Castelnuovo Don Bosco, dove sorge la grande Basilica salesiana dedicata a san Giovanni Bosco, nato proprio in questa frazione nel 1815. Il complesso — visitabile nel pomeriggio fino alle 18:15 — comprende la casa natale del santo trasformata in museo, la cappella Pinardi e un belvedere sul paesaggio collinare che nelle giornate limpide di aprile può regalare scorci indimenticabili.
Nel bicchiere: la Freisa di Chieri
Chi desidera chiudere la giornata con una nota enologica può fare una sosta nelle colline intorno a Chieri per una degustazione di Freisa DOC, il vino rosso tipico di questo territorio: frizzante, tannico, dal profumo di rosa e lampone. L’azienda agricola Rubatto, lungo la strada di Baldissero, è un piccolo produttore di riferimento (suggeriamo di verificare orari di apertura).
Informazioni pratiche
Chieri è raggiungibile in auto in circa 20 minuti da Torino (SP 120) o con i mezzi pubblici GTT. L’Abbazia di Vezzolano e il Colle Don Bosco si visitano comodamente in auto. Si consiglia di verificare l’apertura del battistero di Chieri prima della visita, poiché gli orari festivi possono variare.



