Sono state centinaia le persone che hanno raggiunto Poirino per dare l’ultimo saluto a Muriel Oddenino. La Chiesa di Santa Maria Maggiore si è riempita ben prima dell’inizio della celebrazione funebre, tanto che molti fedeli e cittadini hanno dovuto restare fuori dall’edificio, stretti gli uni agli altri sul sagrato, in silenzio. Una folla silenziosa e composta, come si addice a certi dolori che non hanno bisogno di clamore per farsi sentire. Era lì, palpabile, nell’aria di quella mattina.
Tra i presenti c’erano parenti, amici di lunga data, colleghi, conoscenti e semplici cittadini che forse non l’avevano mai incontrata di persona ma che avevano sentito il bisogno di essere lì comunque. Erano presenti anche le istituzioni: il sindaco di Poirino Nicholas Padalino, la sindaca di Pralormo Emma Burzio e la sindaca di Isolabella Bianca Cavallero. La politica locale, quella più vicina alla gente, che scende in piazza non per dovere di protocollo ma perché certe morti colpiscono davvero, e si sente il bisogno di stare insieme.
Per la giornata dei funerali il sindaco Padalino aveva proclamato il lutto cittadino, un gesto formale che in questo caso portava con sé un peso reale. Non era un atto burocratico: era il modo in cui una comunità intera diceva che quel dolore era condiviso, che Muriel non apparteneva solo alla sua famiglia ma a tutti coloro che l’avevano conosciuta e a tutti quelli che avrebbero voluto farlo.
Durante la celebrazione funebre, uno dei momenti più toccanti è stato quello in cui il padre di Muriel ha preso la parola. Non è facile parlare davanti alla bara di un figlio, davanti a centinaia di occhi lucidi che ti guardano e aspettano parole che nessuno sa davvero come trovare. Eppure lui ha parlato, con una forza tranquilla che ha commosso tutti i presenti. “Le nostre parole sono inadeguate e disarmate”, ha detto, “ma vengono aiutate dalla fede, che supera tutti gli ostacoli.” Poi ha aggiunto qualcosa che resterà impresso nella memoria di chi era presente: “Quando questa bara uscirà io penserò a lei viva su questa terra, su queste strade di Poirino.”
Un padre che sceglie di ricordare la figlia viva, che rifiuta di lasciarla andare nell’immagine della morte. È forse il gesto d’amore più grande che si possa fare in un momento simile. E poi il ringraziamento rivolto a tutti coloro che erano lì, con una frase che ha detto tutto senza bisogno di spiegazioni: “Non dite parole adeguate, ma fate una presenza adeguata.” Perché a volte essere lì, semplicemente esserci, vale più di qualsiasi discorso.
Anche il parroco di Santa Maria Maggiore, don Domenico Cravero, ha voluto ricordare Muriel con le parole di Dante, citando il XXVI canto dell’Inferno della Divina Commedia: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.” Un verso che, per chi la conosceva, sembrava scritto su misura per lei, per quella sua sete di sapere, di capire, di andare sempre un po’ più in profondità — nel senso letterale e in quello metaforico. “Poirino così profondamente toccata da questa tragedia si stringe alla famiglia”, ha concluso don Cravero, mentre la commozione si diffondeva silenziosa tra i banchi e fuori, sul sagrato.
Muriel Oddenino veniva da una famiglia con una lunga tradizione nella medicina: il padre, il nonno, lo zio e i fratelli avevano tutti intrapreso quella strada. Lei aveva scelto di percorrere una via diversa, ma non meno rigorosa. Aveva trasformato in vocazione professionale quella passione per il mare e per la natura che portava dentro fin da quando era bambina. Una scelta che richiedeva coraggio, soprattutto quando si cresce in un contesto in cui le aspettative familiari hanno un peso specifico importante.
Dopo la laurea in Scienze Naturali all’Università di Torino, Muriel aveva continuato il proprio percorso all’Università di Genova, dove tra il 2019 e il 2022 aveva portato avanti la propria attività di ricerca. Poi era andata a Bari, sempre come ricercatrice, per poi tornare a Genova come assegnista di ricerca al Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita. Un curriculum costruito passo dopo passo, con la determinazione di chi sa esattamente dove vuole arrivare e non si ferma davanti agli ostacoli.
Il mare era il cuore del suo lavoro e della sua vita. Studiava gli ecosistemi marini, seguiva le trasformazioni legate ai cambiamenti climatici e portava avanti le proprie ricerche con l’obiettivo di capire e proteggere un ambiente che considerava prezioso e fragile. Era molto legata alla Riviera di Ponente del Savonese, e in particolare a Pietra Ligure, dove la famiglia aveva una casa. Quel tratto di costa ligure era per lei un luogo dell’anima, non solo una destinazione di vacanza.
Nel solco di quello spirito che aveva caratterizzato la sua vita — la generosità intellettuale, l’impegno scientifico, la voglia di lasciare qualcosa di utile — è stata avviata una raccolta fondi destinata a sostenere la ricerca nel campo della biologia marina. I dettagli verranno definiti secondo le indicazioni della famiglia, ma il messaggio è già chiaro: il modo migliore per onorare Muriel è continuare a fare ciò che lei faceva, tenere viva quella fiamma della conoscenza che lei aveva alimentato per tutta la sua breve vita.
La risposta della comunità è stata immediata e generosa, a dimostrazione di quanto Muriel avesse lasciato il segno non solo tra chi lavorava con lei ma anche tra le persone comuni, quelle che magari non capiscono i dettagli tecnici della biologia marina ma capiscono benissimo cosa significa amare qualcosa al punto da dedicargli la vita. E capiscono il valore di quel lavoro silenzioso che viene fatto nei laboratori e sott’acqua, lontano dai riflettori, per cercare di capire un mondo che stiamo mettendo a rischio.
La raccolta fondi diventa così anche un gesto collettivo di speranza: che il lavoro di Muriel non si fermi con lei, che qualcuno raccoglierà il testimone, che il mare che lei amava troverà altri studiosi altrettanto appassionati a prendersene cura. È il modo più bello e più concreto che una comunità possa trovare per dire addio a qualcuno che ha vissuto con uno scopo.




