Un gesto che ha lasciato l’amaro in bocca a tutta la comunità di Poirino, dove nei giorni scorsi è stato scoperto un atto vandalico ai danni di un simbolo caro alla memoria collettiva del paese. Qualcuno, nell’ombra, ha pensato bene di incidere una svastica su una panchina che dal 2022 rappresenta un monito contro l’orrore della Shoah e dei campi di sterminio nazisti. Un episodio che ha immediatamente scatenato lo sdegno dei cittadini e che ora è al vaglio delle forze dell’ordine, chiamate a fare luce sull’accaduto.
La panchina in questione non è un semplice arredo urbano, ma un luogo simbolico inaugurato tre anni fa per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Mauthausen, avvenuta il 5 maggio 1945. Su di essa era stata apposta una targa che riportava il celebre Giuramento di Mauthausen, con la scritta “Per non dimenticare” a suggellare l’impegno della comunità verso la memoria storica. Proprio quella targa, pensata per tramandare alle nuove generazioni l’orrore vissuto da migliaia di deportati, è stata oggetto dell’atto vandalico.
Chi ha compiuto il gesto ha scelto di incidere il simbolo del regime nazista proprio sopra le parole che invitavano a non dimenticare, in un cortocircuito che ha reso ancora più grave e doloroso l’episodio agli occhi di chi lo ha scoperto. Non si tratta solamente di un danneggiamento materiale, ma di un affronto diretto a tutti coloro che nei campi di concentramento hanno perso la vita o hanno vissuto l’indicibile, oltre che un attacco ai valori su cui si fonda la memoria collettiva del paese.
La notizia si è diffusa rapidamente sui social network, in particolare sul gruppo Facebook che raccoglie le vicende quotidiane di Poirino, diventando in poche ore oggetto di accese discussioni e commenti indignati. La reazione della comunità online è stata unanime nel condannare l’accaduto, con decine di commenti che hanno chiesto punizioni esemplari e un gesto di riparazione da parte di chi ha compiuto l’atto vandalico. Molti utenti hanno sottolineato come episodi simili, apparentemente isolati, rischino in realtà di normalizzare simboli legati a una delle pagine più buie della storia europea, e hanno invitato le istituzioni locali a non lasciar cadere nel silenzio quanto accaduto.
Sul fronte delle indagini, la polizia ha avviato gli accertamenti del caso per individuare il responsabile o i responsabili del gesto. Gli inquirenti non escludono che le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona possano aver ripreso la scena, fornendo così elementi utili per risalire all’identità di chi ha vandalizzato la targa. Nel frattempo, l’amministrazione comunale valuta il da farsi per ripristinare al più presto il simbolo della memoria, affinché l’episodio non resti impunito e la panchina possa tornare a svolgere la sua funzione originaria di monito per le nuove generazioni.








