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Rifiuti a Chieri: nuovi orari e lotta agli abbandoni

La gestione dei rifiuti a Chieri entra in una nuova fase. L’amministrazione comunale ha annunciato importanti novità che riguardano sia l’organizzazione del centro di raccolta di Fontaneto, con orari rinnovati pensati per venire incontro alle esigenze dei cittadini, sia il contrasto agli abbandoni illeciti, fenomeno che continua a pesare sul decoro urbano e sull’ambiente. Un doppio fronte su cui l’assessore all’Innovazione e Ciclo dei Rifiuti Flavio Gagliardi ha voluto porre l’accento, sottolineando come questi interventi siano parte di una visione più ampia e coerente di rispetto del territorio.

Il Centro di raccolta rifiuti di Fontaneto cambia volto, almeno per quanto riguarda gli orari del sabato. L’amministrazione comunale di Chieri ha deciso di ampliare le fasce di apertura nella giornata solitamente più frequentata della settimana, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i tempi di attesa e distribuire meglio gli accessi nell’arco della giornata. Il nuovo orario, che sarà valido in modo uniforme per tutto l’anno, prevede l’apertura dalle 7:00 alle 13:00 e poi di nuovo dalle 14:00 alle 18:00. Un cambiamento apparentemente semplice, ma che nella pratica rappresenta un’estensione significativa rispetto a quanto offerto in precedenza.

A spiegare le ragioni di questa scelta è stato direttamente l’assessore Flavio Gagliardi: «Abbiamo deciso di ampliare gli orari di apertura del sabato, intervenendo sulle fasce orarie più utilizzate. Si tratta di un’estensione significativa rispetto al passato, pensata per distribuire meglio gli accessi nell’arco della giornata, rendere il servizio più comodo e limitare la formazione di code». Parole che riflettono un approccio attento alla qualità del servizio percepita dai cittadini, che troppo spesso si trovavano a fare i conti con attese lunghe e disagi, soprattutto nei mesi in cui la domanda è più elevata.

A completare il quadro degli interventi sul centro di Fontaneto c’è anche un’opera infrastrutturale recentemente conclusa: la realizzazione di una nuova corsia di ingresso alla struttura. Un intervento concreto che punta a migliorare l’accessibilità complessiva del sito e a ridurre i rallentamenti sulla viabilità di strada Fontaneto, spesso messa sotto pressione nei momenti di maggiore affluenza. Come ha sottolineato lo stesso Gagliardi, l’amministrazione continuerà a monitorare l’andamento del servizio, rimanendo aperta a ulteriori miglioramenti organizzativi qualora le esigenze della cittadinanza lo richiedessero.

Parallelamente alle novità sul fronte organizzativo, Chieri e gli altri Comuni del Consorzio Chierese per i Servizi hanno dato il via a una nuova campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti. L’iniziativa punta a parlare ai cittadini in modo diretto e senza giri di parole, mettendo al centro un messaggio chiaro: abbandonare rifiuti non è una semplice disattenzione o una piccola mancanza. È un gesto illegale, irresponsabile, che ha conseguenze reali sull’ambiente, sul decoro urbano e sui costi che l’intera collettività è costretta a sostenere. Dai sacchi lasciati fuori dai contenitori ai rifiuti abbandonati nelle campagne, dall’uso scorretto dei cestini pubblici ai mozziconi gettati per strada, i comportamenti nel mirino sono molteplici e diffusi.

Sul piano normativo, il quadro si è fatto negli ultimi anni sempre più severo, e le sanzioni previste non sono affatto trascurabili. Come ricorda l’assessore Gagliardi, oggi l’abbandono dei rifiuti può comportare multe fino a 18.000 euro, mentre nei casi più gravi — quelli che coinvolgono rifiuti pericolosi — si può arrivare addirittura a pene detentive fino a 5 anni. Strumenti legali più efficaci che le amministrazioni intendono utilizzare con determinazione, in collaborazione con le forze dell’ordine e tutti i soggetti impegnati nella tutela del territorio. La linea è chiara: chi danneggia l’ambiente e la comunità non può aspettarsi tolleranza.

Ma la repressione da sola non basta. L’amministrazione chierese è consapevole che senza un cambiamento culturale profondo, le sanzioni rischiano di essere solo un palliativo. Per questo la campagna affianca all’aspetto deterrente un forte lavoro di sensibilizzazione e costruzione di consapevolezza. Un approccio che trova il suo fondamento anche in un dato concreto e positivo: il territorio chierese ha già raggiunto livelli di raccolta differenziata superiori all’80%, risultato straordinario che testimonia l’impegno quotidiano della grande maggioranza dei cittadini. Ed è proprio in nome di questo impegno collettivo che oggi diventa ancora più necessario alzare la guardia contro chi continua, con i propri comportamenti irresponsabili, a vanificare i progressi raggiunti.