Home Dintorni Riva: Palazzo Grosso, arriva il fondo per restaurare il Salone delle Feste

Riva: Palazzo Grosso, arriva il fondo per restaurare il Salone delle Feste

Una boccata d’aria fresca per uno dei gioielli architettonici del territorio: Palazzo Grosso può finalmente guardare con più fiducia al futuro del suo Salone delle Feste. Dopo mesi di incertezza seguiti alla chiusura precauzionale della sala, arriva una notizia che riaccende le speranze di quanti attendono di poter tornare ad ammirare gli affreschi settecenteschi che decorano il soffitto. La Compagnia di San Paolo ha infatti inserito il progetto di restauro tra quelli ammessi a finanziamento, un passo importante verso la copertura completa dei costi necessari all’intervento.

La notizia più attesa riguarda proprio l’ingresso della Compagnia di San Paolo tra i soggetti finanziatori del progetto. Sebbene la cifra esatta del contributo non sia ancora stata quantificata, l’inserimento tra le iniziative ammesse a finanziamento rappresenta un segnale concreto per un’opera che richiede risorse considerevoli: si parla di 250 mila euro complessivi per il recupero degli affreschi e degli infissi del Salone.

Al momento la copertura finanziaria conta su 85 mila euro, frutto della collaborazione tra diversi enti: 50 mila euro arrivano dal Comune, mentre altri 35 mila sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Crt. La parte restante dovrebbe essere garantita dalla Soprintendenza per le Belle Arti, ma per formalizzare l’impegno economico è necessario attendere la definizione precisa dell’entità dei lavori da realizzare.

A fare chiarezza sul quadro complessivo dei costi sarà il verdetto del restauratore chierese Michelangelo Varetto, incaricato direttamente dalla Soprintendenza. Come conferma l’architetta Manuela Gilardi, che segue i restauri per conto del Comune, si tratta di un passaggio decisivo: solo dopo la sua valutazione tecnica si potrà sapere con certezza quale tipo di intervento sarà necessario e, conseguentemente, quali risorse economiche occorreranno per completare l’opera.

Il sostegno della Compagnia di San Paolo si inserisce in un contesto in cui restano ancora aperti due possibili scenari di intervento. Il primo, più contenuto, prevede un’operazione conservativa incentrata sul consolidamento delle porzioni di intonaco danneggiate attraverso l’utilizzo di resine specifiche. Il secondo, più invasivo, comporterebbe l’apertura di un vero cantiere strutturale, con l’allestimento di ponteggi imponenti che farebbero lievitare sia i tempi che i costi dell’intervento. Al di là delle questioni tecniche e finanziarie, il valore artistico di quanto si intende salvaguardare è indiscutibile. Il restauro permetterà di riportare alla piena leggibilità le decorazioni settecentesche che popolano la volta del Salone, un vero e proprio affresco mitologico che celebra il mondo degli dei e degli eroi. Al centro campeggia la figura di Giove tra le nubi, affiancato dai Dioscuri e da due Nereidi, mentre nei quattro medaglioni angolari, su un elegante fondo rosso, sono raffigurati gli amori del dio: Leda, Europa, Ganimede e Danae.

Questi capolavori risalgono al 1786, quando i fratelli pittori Rocco e Antonio Maria Torricelli furono chiamati dalla contessa Faustina Mazzetti, allora proprietaria del palazzo, per impreziosire gli ambienti di rappresentanza. Oggi l’edificio, che ospita il Municipio e il Museo del Paesaggio Sonoro, conserva intatto questo patrimonio pittorico che merita di essere tutelato e restituito alla comunità nella sua piena bellezza.

La strada verso la riapertura del Salone delle Feste appare ora meno incerta, anche se resta ancora del lavoro da fare prima di poter fissare una data concreta. La chiusura precauzionale, decisa nell’autunno del 2024 dopo la comparsa di macchie di umidità e la caduta di polvere di gesso, aveva riportato alla memoria l’episodio del 1974, quando una porzione di soffitto era crollata senza fortunatamente causare feriti. Grazie all’ispezione con drone condotta dal geometra Danilo Olivero, che ha permesso di individuare e sostituire i coppi danneggiati sulla copertura, le infiltrazioni sono state bloccate. Come sottolinea il sindaco Massimo Perotti, anche la perizia termografica del Politecnico di Torino ha escluso pericoli immediati di crolli, aprendo così la strada a un intervento di restauro che, con il contributo della Compagnia di San Paolo, potrà finalmente prendere forma concreta.