Dopo anni di tentativi andati a vuoto e una lunga attesa, l’Area Golenale di Santena è pronta a riaprire le sue porte ai cittadini. Il tanto amato Chiosco Verde, che nel corso degli anni aveva cambiato nome in Chiosco Tortuga per poi cadere in un periodo di abbandono gestionale, torna finalmente a vivere grazie all’accordo siglato tra il Comune di Santena e l’associazione Santena E20. Una notizia che in molti aspettavano con impazienza, soprattutto coloro che ricordano con affetto le giornate trascorse lungo le sponde del torrente Banna, tra grigliate, eventi e momenti di svago condiviso.
L’Area Golenale di Santena è uno spazio pubblico di grande valore per la comunità locale. Situata lungo la sponda destra del torrente Banna, l’area comprende il celebre chiosco bar-punto di ristoro, un’area barbecue attrezzata con griglie e tavoli, un palco per eventi, una pagoda e uno spazio giochi per i più piccoli. Un luogo che, nel corso degli anni, ha rappresentato un punto di riferimento per famiglie, associazioni e cittadini in cerca di momenti di aggregazione e relax all’aperto.
Purtroppo, dal marzo 2024, dopo che il precedente gestore aveva rinunciato all’incarico, l’area era rimasta senza una gestione stabile. Il Comune di Santena si era subito attivato per trovare un nuovo concessionario, ma il percorso non era stato privo di ostacoli. Un primo tentativo aveva coinvolto l’Associazione RadioBase2.0 e l’Associazione Dai!, che però avevano successivamente rinunciato per via di incomprensioni e incompatibilità personali. Un secondo tentativo, affidato alla sola RadioBase2.0 — l’associazione che gestisce la prima web radio cittadina — si era concluso anch’esso con una rinuncia, questa volta relativa alla stagione 2026.
È stato a quel punto che l’amministrazione comunale ha deciso di avviare una procedura di co-progettazione per individuare un Ente del Terzo Settore disposto a farsi carico della gestione dell’area, con funzioni di vigilanza, organizzazione e promozione di attività culturali, artistiche e ricreative. Nel marzo 2026, l’associazione Santena E20, guidata dalla presidente Antonella Scattolini, ha risposto all’appello manifestando il proprio interesse. Essendo l’unica proposta pervenuta all’amministrazione, il Comune ha deciso di procedere con Santena E20 in via sperimentale per due annualità, avviando così un’attività di co-programmazione e un accordo di co-progettazione che ha portato alla riapertura tanto attesa.
La Giunta comunale di Santena ha messo tutto nero su bianco con la delibera numero 45, approvata il 14 maggio 2026. Il documento, varato sotto la guida del sindaco Roby Ghio, stabilisce le linee di indirizzo per la co-progettazione e la gestione dell’Area Golenale, definendo con chiarezza ruoli, responsabilità e tariffe applicabili. L’accordo ha validità fino al 31 ottobre 2027 e prevede un canone annuale di 500 euro a carico dell’associazione Santena E20, una cifra simbolica che riflette la natura no-profit dell’iniziativa e la volontà di incentivare la partecipazione attiva del terzo settore nella vita della comunità.
Per quanto riguarda le responsabilità operative, l’associazione si farà carico della manutenzione ordinaria delle strutture e del verde, della gestione del punto ristoro con relativo incasso dei proventi, e della sorveglianza dell’area con presidio fisico durante il fine settimana. È importante sottolineare che il Comune di Santena non è tenuto a corrispondere alcun contributo economico, rimborso spese o corrispettivo a favore di Santena E20: l’intera gestione economica dell’area è quindi affidata all’associazione, che dovrà renderla sostenibile attraverso le proprie attività.
Le tariffe concordate con l’amministrazione comunale sono pensate per venire incontro sia alle esigenze dei residenti sia a quelle di organizzatori esterni. Per gli eventi con riserva esclusiva della struttura — comprensivi di pagoda, palco, tavoli, sedie e smaltimento rifiuti, ma escluse attrezzature musicali, oneri fiscali e SIAE — la tariffa è fissata in 200 euro per gli organizzatori residenti a Santena, mentre per i non residenti la tariffa è liberamente concordabile tra l’associazione e l’organizzatore. Per i mini eventi come compleanni o feste di classe, senza utilizzo esclusivo della struttura, la tariffa è anch’essa liberamente concordabile, così come i prezzi del chiosco, che Santena E20 potrà determinare autonomamente. Un sistema flessibile, insomma, che punta a garantire accessibilità per i cittadini santenesi pur lasciando all’associazione la necessaria autonomia gestionale.




