Home Dintorni Truffa del resto a Baldissero, due arresti dopo l’inseguimento

Truffa del resto a Baldissero, due arresti dopo l’inseguimento

Una mattinata di ordinaria amministrazione si è trasformata in un’operazione di polizia dagli esiti concreti a Baldissero, piccolo comune della cintura torinese. Quella che sembrava una banale truffa commerciale si è rivelata l’ennesimo episodio di una serie di raggiri messi a segno ai danni di esercenti locali, culminata con un inseguimento in auto e due arresti nei pressi del confine con Pino Torinese.

Tutto è cominciato con il classico schema della “truffa del resto”, una tecnica purtroppo diffusa che sfrutta banconote di grosso taglio, in questo caso da 50 euro, per confondere il commerciante al momento del pagamento e ottenere resto in eccesso. I due responsabili, uno straniero di 36 anni e un complice di appena 20 anni, avevano già colpito tre attività commerciali del paese prima che scattasse l’allarme. Le vittime, resesi conto del raggiro solo in un secondo momento, hanno prontamente allertato la Polizia Locale, fornendo elementi utili all’identificazione dei due uomini e del veicolo con cui si muovevano.

Determinante per le indagini è stato l’incrocio tra le segnalazioni dei commercianti e le immagini raccolte dal sistema di videosorveglianza del paese, che ha permesso agli agenti di risalire rapidamente all’utilitaria utilizzata dai due sospetti. Individuata l’auto mentre tentava di allontanarsi da Baldissero, è scattato un breve ma concitato inseguimento, conclusosi con il blocco del veicolo poco prima del confine con il comune di Pino Torinese, dove sono intervenuti in supporto anche i Carabinieri e la Polizia Locale del paese confinante. Una volta fermati, i due uomini sono stati condotti presso la stazione dei Carabinieri di Chieri per i necessari accertamenti, durante i quali è emerso un quadro di precedenti specifici a loro carico che ha aggravato la loro posizione; nel corso della perquisizione personale e del veicolo, inoltre, gli inquirenti hanno rinvenuto banconote di piccolo taglio per un totale di circa 5 mila euro, verosimilmente provento di analoghe truffe messe a segno in altre occasioni, ora poste sotto sequestro. Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero di turno della Procura di Torino ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi, che sono stati condotti presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno.