Il turismo in Piemonte continua a sorprendere. I dati del 2025 raccontano una regione sempre più apprezzata da viaggiatori italiani e stranieri, con numeri che non solo battono i record precedenti, ma superano di gran lunga le performance medie del resto d’Italia. Un risultato che premia anni di investimenti, promozione e valorizzazione di un territorio straordinariamente ricco e variegato.
Il 2025 si è rivelato un anno straordinario per il turismo piemontese. Secondo i dati consuntivi elaborati dall’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, presentati ufficialmente al grattacielo della Regione, gli arrivi hanno superato quota 6 milioni e 730mila, mentre le presenze hanno raggiunto i 18 milioni e 170mila pernottamenti. Cifre che, fino a qualche anno fa, sarebbero sembrate quasi irraggiungibili per una regione tradizionalmente considerata meno “turistica” rispetto ad altre realtà italiane più celebrate.
A rendere questi numeri ancora più significativi è la tendenza di lungo periodo. Guardando indietro di dieci anni, dal 2016 a oggi, il Piemonte ha registrato una crescita del 29,7% nelle presenze e addirittura del 39,6% negli arrivi. Non si tratta quindi di un exploit isolato, ma di una traiettoria consolidata e progressiva, segno che il lavoro di promozione territoriale sta dando frutti concreti e duraturi. La regione ha saputo costruire un’identità turistica solida, capace di attrarre flussi diversificati durante tutto l’arco dell’anno.
Le destinazioni sciistiche hanno giocato un ruolo importante in questa crescita. I dati provvisori della stagione sciistica 2025-26 confermano un trend positivo nelle principali località montane piemontesi, con un caso davvero eclatante: Limone Piemonte ha registrato un incremento del +47% di pernottamenti, un risultato in parte spinto dalla tanto attesa riapertura del Tunnel di Tenda, che ha riaperto i collegamenti con la Costa Azzurra e reso la destinazione molto più accessibile sia per gli italiani che per i visitatori provenienti dalla Francia.
Il dato che forse colpisce di più, nel panorama dei risultati 2025, è il confronto con la media nazionale. Il Piemonte ha registrato un +7,1% di arrivi e un +7,5% di pernottamenti rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, secondo le ultime stime Istat, l’Italia nel suo complesso ha segnato un modesto +2,3% nelle presenze e addirittura una contrazione degli arrivi dello 0,9%. Il Piemonte, insomma, non solo cresce, ma cresce in controtendenza rispetto a un quadro nazionale tutt’altro che brillante.
Le prospettive per il 2026 sembrano confermare questo slancio. I dati relativi alle vacanze di Pasqua, dal 2 al 6 aprile, mostrano una saturazione dei posti letto pari al 47,3%, contro il 41,4% registrato nello stesso periodo del 2025, con un incremento complessivo delle presenze turistiche superiore al 10%. Segnali chiari che la domanda non accenna a rallentare e che il Piemonte sta riuscendo a intercettare i flussi turistici in modo sempre più efficace, anche nei periodi tradizionalmente considerati di bassa stagione.
Guardando alla primavera, le tendenze sono incoraggianti. Il 28% degli italiani intervistati ha dichiarato di voler trascorrere in Piemonte il ponte del 25 aprile – 1 maggio, e per il periodo primaverile nel suo complesso, la regione sarà meta turistica per il 15% di coloro che faranno una vacanza in Italia, contro l’11% del 2025. Un salto notevole, che testimonia come il Piemonte stia conquistando sempre più spazio nell’immaginario dei viaggiatori italiani, al di là dei circuiti più battuti.



