Il piccolo borgo di Salsasio, frazione di Carmagnola conosciuta da tutti come il “Borgh ed la Madòna”, si prepara a vivere giorni di intensa spiritualità e comunità. La festa patronale della Madonna della Mercede, appuntamento fisso e sentito dell’autunno salsasiese, quest’anno assume un significato particolare: alle celebrazioni religiose tradizionali si affianca infatti il commosso saluto a don Iosif Patrascan, che dopo quasi nove anni di ministero pastorale lascia la guida delle comunità parrocchiali di Salsasio, Casanova e Vallongo con Tuninetti e Tetti Grandi. Un momento di festa che diventa anche occasione di gratitudine e passaggio del testimone verso i nuovi co-parroci don Mario Fassino e don Stefano Carena.
Le celebrazioni prenderanno il via giovedì 17 settembre, giornata dedicata ai giovani e alle vocazioni. Alle 20.30, nella suggestiva chiesa antica di Salsasio, verrà celebrata la Santa Messa che apre il triduo di preparazione alla festa, con un invito speciale rivolto a tutti i ragazzi e ai bambini del catechismo. Durante la funzione avverrà anche la benedizione dei portatori e delle barre processionali destinate a sostenere la Madonna sul trono, recentemente restaurato, seguita dalla tradizionale fiaccolata lungo via Torino, via Gozzano, via Genova e via Novara, fino all’ingresso nella chiesa nuova per la benedizione conclusiva.
Venerdì 18 settembre la giornata sarà dedicata agli anziani, agli ammalati e ai religiosi, con l’Adorazione Eucaristica prevista dalle 16.50 alle 17.50 nella chiesa nuova, seguita dalla Solenne Benedizione Eucaristica alla Parrocchia e al Borgo, e dalla Messa delle 18. Sabato 19 settembre, ultimo giorno del triduo, sarà invece il momento delle famiglie: alle 17.30 la recita del Santo Rosario precederà la Messa prefestiva delle 18. Il culmine dei festeggiamenti arriverà domenica 20 settembre, quando alle 9.45 sul sagrato della chiesa nuova si terrà l’accoglienza delle autorità e delle associazioni, seguita alle 10 dalla Messa solenne e dalla grande processione che attraverserà via Novara, via Bergamina e via Torino, fino al rientro nella chiesa antica per l’Affidamento del borgo e della Parrocchia a Maria Madonna della Mercede. Alla cerimonia parteciperà anche la Banda Filarmonica di Carmagnola, elemento identitario di ogni grande festa cittadina.
Proprio nella giornata di domenica 20 settembre, durante la celebrazione solenne, si terrà il momento più toccante di queste giornate: il saluto ufficiale a don Iosif Patrascan da parte delle comunità che ha guidato per quasi un decennio. Un ministero lungo e significativo, quello di don Iosif, che ha visto crescere e consolidarsi il legame tra il parroco e i fedeli di Salsasio, Casanova, Vallongo con Tuninetti e Tetti Grandi, comunità che ora si preparano ad affidarsi alla guida congiunta di don Mario Fassino e don Stefano Carena.
Il passaggio di consegne, per quanto naturale nella vita di una comunità parrocchiale, porta con sé inevitabilmente sentimenti contrastanti: la gratitudine per il cammino condiviso e insieme la curiosità per il nuovo capitolo che si apre. Non è un caso che gli organizzatori abbiano scelto di inserire questo momento di saluto proprio all’interno della festa patronale, unendo così la devozione mariana al ringraziamento verso chi ha accompagnato spiritualmente il territorio negli ultimi anni. Un modo per sottolineare come la fede e la comunità camminino insieme, superando i cambiamenti che inevitabilmente la vita pastorale comporta.
Le celebrazioni non si concluderanno con la domenica di festa. Lunedì 21 settembre, alle 18, è prevista la Santa Messa nella caratteristica chiesetta del Morello, piccolo gioiello di devozione popolare del territorio salsasiese. Giovedì 24 settembre, sempre alle 18, nella chiesa antica si terrà infine la Messa nel giorno della festa liturgica della Madonna della Mercede, con un pensiero speciale dedicato al ricordo dei parroci, dei sacerdoti e dei religiosi defunti che nel corso degli anni hanno servito la comunità di Salsasio, chiudendo così un ciclo di celebrazioni che unisce presente, futuro e memoria.







