Home Carmagnola Carmagnola presenta il suo nuovo portale per visitare la città

Carmagnola presenta il suo nuovo portale per visitare la città

C’è qualcosa di speciale quando una città decide di spalancare le porte dei suoi tesori più preziosi e raccontarsi senza filtri. È esattamente quello che è accaduto a Carmagnola durante la Fiera Nazionale del Peperone, quando il Salotto della Fiera si è trasformato in un palcoscenico dedicato alla memoria, all’arte e all’identità cittadina. Un evento che ha saputo unire cultura, musica e comunità in un’unica serata da ricordare, capace di far scoprire ai presenti quanto patrimonio si celi tra le vie e gli edifici storici della città.

La serata, intitolata “La Notte dei Musei – CarmagnolaMusei, 7 tesori da scoprire”, ha visto come protagonisti Tinto, voce nota e apprezzata, e l’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Alessandro Cammarata, che insieme hanno guidato il pubblico in un percorso ideale attraverso le meraviglie custodite in città. Non un semplice elenco di luoghi, ma un vero racconto capace di intrecciare storia e curiosità, restituendo il senso profondo di ogni singola realtà museale.

Il dialogo tra i due conduttori ha permesso di svelare dettagli poco noti anche ai carmagnolesi stessi, mostrando come dietro ogni museo si celi una storia fatta di passione, ricerca e dedizione. L’atmosfera era quella giusta per una serata che voleva essere non solo informativa, ma anche emozionante, capace di stimolare la curiosità verso quei luoghi che spesso vengono percepiti come lontani o poco accessibili nella quotidianità.

A rendere ancora più suggestivo il clima della serata è stata la musica dal vivo del gruppo carmagnolese “I Belli da Vedere”, che con le loro sonorità hanno accompagnato la narrazione, creando un ponte naturale tra parola e musica. Il Salotto della Fiera si è così riempito di un’energia particolare, quella tipica degli eventi che riescono a fondere intrattenimento e approfondimento culturale senza mai risultare pesanti o didascalici.

Al centro della serata c’erano loro: i sette musei che compongono la rete museale di Carmagnola, ognuno portatore di un pezzo di identità cittadina. Dall’Ecomuseo della Cultura della Lavorazione della Canapa, che racconta un’attività storica fondamentale per l’economia locale, al Museo Civico Navale, una realtà sorprendente che testimonia legami insospettabili con il mare. Non sono mancati riferimenti al Museo Civico di Storia Naturale, scrigno di biodiversità e curiosità scientifiche, e al Museo Tipografico Rondani, custode della memoria dell’arte della stampa.

La serata ha inoltre dato spazio alla Sinagoga, testimonianza importante della presenza ebraica in città, e a Palazzo Lomellini, elegante dimora storica che racconta secoli di vita nobiliare carmagnolese. Chiudeva il cerchio il Museo di Arte Sacra dell’Abbazia di Casanova, luogo di spiritualità e arte che custodisce opere di grande valore religioso e artistico. Sette anime diverse, dunque, ma unite da un filo comune: la volontà di preservare e trasmettere la memoria del territorio.

Proprio per rendere più semplice l’accesso a questo patrimonio così ricco, durante la serata è stato presentato “Carmagnola in tutti i sensi” insieme al nuovo portale Visit Carmagnola. Uno strumento digitale pensato per cittadini e turisti, capace di guidare alla scoperta dei luoghi, delle storie e delle curiosità che la città custodisce. Un progetto che guarda al futuro, mettendo la tecnologia al servizio della cultura, per rendere Carmagnola sempre più accessibile e raccontata, non solo durante eventi speciali come questo, ma tutto l’anno.