Il Comune di Carmagnola si trova ancora a dover sostenere, seppur per un periodo limitato, i costi di locazione dei locali che ospitano l’agenzia INPS e il Centro per l’Impiego cittadino. Una situazione che si protrae da quasi vent’anni e che ora, finalmente, sembra avviarsi verso una conclusione definitiva. La Giunta guidata dalla sindaca Ivana Gaveglio ha deciso di garantire ancora tre mesi di copertura finanziaria per evitare interruzioni nel servizio, in attesa che l’Istituto previdenziale stipuli un contratto autonomo con la proprietà dell’immobile.
La Giunta Gaveglio ha approvato le linee di indirizzo necessarie a riconoscere alla proprietà privata dello stabile di piazza IV Martiri 22 un’indennità di occupazione temporanea, valida fino al 31 dicembre 2026. L’importo complessivo stimato per questa operazione ammonta a 9.370,80 euro, una cifra che permetterà di coprire tre mensilità al tasso dell’ultimo canone previsto dal contratto originario, pari a 3.123,60 euro mensili per ottobre, novembre e dicembre.
Il provvedimento si è reso necessario in seguito alla scadenza, avvenuta il 30 settembre scorso, del contratto di locazione firmato nel lontano 2008 dall’allora Amministrazione Surra. Quell’accordo prevedeva che i costi di affitto fossero interamente a carico delle casse comunali, una situazione che si è protratta per quasi due decenni. Già lo scorso dicembre l’Ente aveva comunicato formalmente la disdetta dell’accordo, dando avvio al processo che avrebbe dovuto portare a una diversa gestione della questione.
Nel frattempo l’INPS ha avviato le procedure per individuare una sede autonoma a Carmagnola, confermando però l’intenzione di mantenere gli uffici proprio negli attuali locali di piazza IV Martiri. La soluzione individuata dalla Giunta serve dunque a garantire la continuità dei servizi alla cittadinanza mentre si completa il passaggio verso un contratto diretto tra l’Istituto previdenziale e il proprietario dell’immobile, senza più alcuna intermediazione da parte del Comune. La delibera prevede inoltre una clausola di salvaguardia: qualora il nuovo contratto tra INPS e proprietà venga formalizzato prima della scadenza naturale dell’accordo transitorio, quest’ultimo cesserà automaticamente di avere efficacia, evitando sovrapposizioni o spese ulteriori per l’Amministrazione comunale.
La sindaca Ivana Gaveglio ha voluto sottolineare il significato di questa operazione, che segna la fine di un capitolo lungo quasi vent’anni nella gestione delle finanze comunali. “Vorrei evidenziare il mio modo di lavorare: tenere i servizi sul territorio senza far sostenere alla collettività il loro costo”, ha dichiarato la prima cittadina, ricordando come per 18 anni il Comune abbia pagato il canone di locazione di un contratto dal quale non era possibile recedere anticipatamente.
Un dato che colpisce particolarmente è quello relativo alla cifra complessiva spesa in quasi due decenni: secondo quanto affermato dalla sindaca, l’ammontare versato per l’affitto avrebbe potuto consentire al Comune di acquistare direttamente l’immobile. Una riflessione che evidenzia come, in alcuni casi, accordi stipulati con logiche diverse da quelle attuali possano finire per pesare notevolmente sui bilanci pubblici nel lungo periodo, senza che le Amministrazioni successive abbiano margini di manovra per intervenire tempestivamente.
Guardando al futuro, Gaveglio ha evidenziato i benefici economici che deriveranno da questa nuova gestione: “Adesso la nostra Città continua a usufruire del servizio INPS e ha un risparmio di più di 30 mila euro l’anno”. Un risultato che l’Amministrazione comunale rivendica come frutto di un lavoro mirato a tutelare le casse pubbliche, mantenendo al contempo intatti i servizi essenziali per i cittadini carmagnolesi, in particolare per quanto riguarda le pratiche previdenziali e il supporto all’impiego garantito dal Centro per l’Impiego.








