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Albero caduto in strada Traforo del Pino, caos traffico

Una nuova mattinata di caos sulle strade del Piemonte. Dall’alba di oggi il Traforo del Pino è rimasto chiuso al traffico in entrambe le direzioni a causa di un albero caduto sulla carreggiata, probabilmente a causa delle intense piogge che hanno colpito la zona nelle ore precedenti. Nessuna persona è rimasta coinvolta, per fortuna, ma i disagi per gli automobilisti sono stati immediati e considerevoli, con ripercussioni su tutto il sistema viario della zona.

Le forti piogge della notte scorsa hanno fatto cedere un albero sulla strada del Traforo del Pino, costringendo le autorità competenti a chiudere completamente la carreggiata fin dalle prime ore del mattino. Il traffico è stato interrotto in entrambe le direzioni, lasciando molti automobilisti senza una via diretta di collegamento tra Chieri, l’Astigiano e Torino. Le operazioni di messa in sicurezza e rimozione della pianta abbattuta hanno richiesto tempo, prolungando i disagi per tutta la mattinata.

Fortunatamente, in questo caso non si registrano feriti né persone coinvolte direttamente nell’incidente. L’albero è crollato sulla sede stradale verosimilmente nelle ore notturne o al primo mattino, quando il traffico era ancora limitato, scongiurando così conseguenze ben più gravi. Un colpo di fortuna che, tuttavia, non attenua la preoccupazione per una situazione che si ripete con una certa frequenza su questa arteria stradale, da sempre considerata delicata e non priva di rischi.

Il Traforo del Pino rappresenta un asse viario fondamentale per chi ogni giorno si sposta tra le colline torinesi e il capoluogo piemontese. La sua chiusura, anche se temporanea, mette immediatamente in crisi la mobilità dell’intera area, riversando migliaia di veicoli su percorsi alternativi già di per sé non particolarmente scorrevoli. Un problema strutturale che, come vedremo, non è certo una novità per chi abita e transita in questa zona.

Con il Traforo del Pino sbarrato, gli automobilisti hanno cercato vie alternative, dirigendosi in massa verso il cosiddetto Pino Vecchio. Tuttavia, anche questo percorso non ha offerto una soluzione agevole: in centro a Pino Torinese sono in corso lavori stradali che hanno imposto la circolazione a senso alternato, regolata da un semaforo. Il risultato è stato un ulteriore rallentamento, con colonne di auto che si sono allungate progressivamente nel corso della mattinata, rendendo i tempi di percorrenza insostenibili per molti pendolari.

Le code chilometriche si sono formate in entrambe le direzioni principali, sia verso Torino che verso Chieri. Anche strada Eremo ha risentito dell’improvviso aumento di traffico, trasformandosi in un ulteriore punto critico della viabilità locale. Molti automobilisti, bloccati nel traffico, hanno segnalato ritardi significativi, con ripercussioni evidenti su chi doveva raggiungere il posto di lavoro nelle prime ore del mattino. Una situazione che ha messo a dura prova la pazienza e i nervi di migliaia di persone.

Quello di oggi, purtroppo, non è un episodio isolato. Il Traforo del Pino ha già vissuto momenti drammatici legati alla caduta di alberi sulla carreggiata, il più grave dei quali risale al 7 agosto 2022, quando il tassista Ezio Cauda perse la vita dopo che il suo veicolo venne travolto da un albero abbattutosi sulla strada. Per quella tragedia, alcuni mesi fa, sono stati condannati due funzionari dell’Anas. Dopo l’incidente erano stati avviati lunghi e costosi lavori di bonifica dei terreni laterali alla strada, che avevano tenuto chiuso il Traforo per diversi mesi. Oggi, nonostante quegli interventi, un nuovo albero cade e il tema della sicurezza torna prepotentemente al centro del dibattito, lasciando aperti interrogativi a cui qualcuno dovrà dare risposte concrete.