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Cambiano come Montmartre: torna “Arte in Fabula”

Come da tradizione, il centro storico di Cambiano si trasformerà per un’intera giornata in un grande atelier diffuso, dove pittori, scultori, fotografi e artigiani esporranno le proprie opere lungo le vie e le piazze principali. L’atmosfera che si respirerà sarà quella tipica della celebre collina parigina di Montmartre, da cui la manifestazione prende il nome: un intreccio di colori, cavalletti, sguardi curiosi e conversazioni che nascono spontaneamente tra chi crea e chi osserva. Non sarà solo un momento espositivo, ma un’occasione di incontro autentico tra artisti e pubblico.

A rendere speciale questa edizione sarà, come sempre, la partecipazione corale di realtà diverse: scuole del territorio, associazioni culturali, performer e semplici cittadini che decidono di mettersi in gioco contribuendo con le proprie idee e il proprio talento. Questo mosaico di presenze è ciò che rende «Cambiano come Montmartre» un evento diverso da tante altre iniziative simili: non una vetrina calata dall’alto, ma un progetto costruito dal basso, anno dopo anno, grazie all’energia di chi vive il paese e lo sente proprio.

La giornata del 20 settembre sarà scandita da appuntamenti diffusi in più punti del centro storico, pensati per accompagnare i visitatori in un percorso continuo tra installazioni, laboratori e momenti di spettacolo. Non mancheranno le occasioni per i più piccoli, con attività pensate appositamente per avvicinarli al mondo dell’arte in modo giocoso e coinvolgente, così come spazi di approfondimento per chi desidera vivere l’evento con uno sguardo più consapevole e riflessivo.

Ogni edizione di «Cambiano come Montmartre» porta con sé un tema che fa da filo conduttore, e per il 2026 la scelta è caduta su “Arte in Fabula”, un titolo che racchiude un’idea tanto semplice quanto potente: la fiaba come linguaggio universale, capace di parlare a tutte le età e di raccontare, attraverso metafore e simboli, le questioni più urgenti del nostro tempo. Inclusione, ambiente, identità e senso di comunità diventano così i grandi temi attorno a cui si snoderà l’intera manifestazione, filtrati attraverso l’immaginario fiabesco che da sempre accompagna la crescita e la formazione dell’essere umano.

L’idea di fondo è affascinante: trasformare il paese in un percorso narrativo diffuso, in cui ogni piazza, ogni via, ogni opera esposta diventi un tassello di una storia più grande, una fiaba collettiva scritta a più mani da artisti e cittadini. Camminare per Cambiano quel giorno significherà quindi non soltanto ammirare opere d’arte, ma anche lasciarsi guidare da un racconto che si sviluppa passo dopo passo, tra installazioni che dialogano tra loro e rimandi simbolici che invitano a una lettura più profonda della realtà che ci circonda.

Un ruolo importante, in questo percorso, sarà giocato anche dal legame tra arte e letteratura: libri, illustrazioni e narrazioni troveranno spazio accanto alle opere pittoriche e scultoree, creando ponti tra linguaggi diversi ma complementari. La fiaba, del resto, è da sempre un territorio di confine tra parola e immagine, ed è proprio in questo spazio ibrido che «Arte in Fabula» intende muoversi, offrendo al pubblico un’esperienza multisensoriale capace di parlare tanto ai bambini quanto agli adulti, in un dialogo intergenerazionale che è forse il vero cuore pulsante di questa manifestazione.