Un camion adibito alla raccolta dei rifiuti ha preso fuoco durante il tragitto di rientro verso l’azienda di smaltimento. Solo la prontezza di riflessi di un passante e la rapidità dell’intervento dei soccorsi hanno evitato conseguenze ben più gravi.
Lunedì scorso, l’operatore ecologico aveva ormai terminato il consueto giro di raccolta e stava facendo rientro presso l’azienda di smaltimento e recupero dei rifiuti quando, all’improvviso, si è accorto che qualcosa non andava. Il materiale accumulato all’interno del cassone del mezzo aveva infatti iniziato a bruciare, generando fumo e facendo scattare l’allarme tra chi si trovava nei paraggi. Una situazione che avrebbe potuto rapidamente sfuggire di mano se non fosse stata notata in tempo.
A dare l’allarme è stata una persona che, passando nei pressi del camion, ha notato del fumo fuoriuscire dal cassone posteriore e ha immediatamente avvertito l’autista del mezzo. Quest’ultimo, con grande prontezza, ha fermato subito il camion e ha contattato il numero unico per le emergenze, il 112, chiedendo un intervento urgente. Nel frattempo, per limitare i danni e agevolare le operazioni di spegnimento, l’autista ha ribaltato il carico di immondizia direttamente sull’asfalto, cercando di isolare il focolaio dalle parti più delicate del veicolo.
Sul posto sono intervenuti in tempi rapidi i vigili del fuoco, che hanno lavorato per oltre un’ora per domare le fiamme e mettere in sicurezza sia il mezzo che l’area circostante. Le operazioni di spegnimento non sono state semplici, complice la natura del materiale in combustione, ma alla fine i pompieri sono riusciti a evitare che l’incendio si propagasse ulteriormente, scongiurando danni maggiori sia al camion che alla strada dove si è consumato l’episodio.
Una volta domate le fiamme, l’attenzione si è spostata sulle cause che hanno scatenato il principio di incendio all’interno del cassone del camion. Dai primi accertamenti condotti sul posto, la causa sarebbe da ricondurre alla presenza di batterie di una sigaretta elettronica, gettate erroneamente nel contenitore della plastica anziché in quello dedicato alla raccolta indifferenziata o, meglio ancora, in un centro di raccolta specializzato per i rifiuti elettronici ed elettrici.
Questo tipo di errore, apparentemente banale, può avere conseguenze molto serie. Le batterie al litio, infatti, se sottoposte a schiacciamento, urti o compressione – situazioni piuttosto comuni durante le fasi di raccolta e compattazione dei rifiuti nei camion – possono generare un cortocircuito interno che porta a un rapido surriscaldamento e, in alcuni casi, all’auto-combustione. Un fenomeno che si sta verificando sempre più di frequente in tutta Italia, complice la crescente diffusione di dispositivi elettronici portatili come sigarette elettroniche, power bank e piccoli elettrodomestici a batteria.
Il caso di Carmagnola si inserisce dunque in un quadro più ampio che riguarda la gestione dei rifiuti tecnologici, spesso sottovalutata dai cittadini. Le aziende di smaltimento, da tempo, cercano di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un corretto conferimento di questi materiali, ricordando come esistano appositi punti di raccolta – solitamente presso negozi di elettronica, isole ecologiche comunali o contenitori dedicati – proprio per evitare situazioni di pericolo come quella verificatasi nei giorni scorsi lungo le strade cittadine.








