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Chieri batte Cuneo 3-0 e vola in CEV Challenge Cup

La stagione di Cuneo si chiude con una sconfitta che fa male, ma che lascia poco spazio a recriminazioni. Chieri ha dominato dall’inizio alla fine, imponendo il proprio gioco con autorità e conquistando un 3-0 che vale molto più di tre punti: vale l’Europa. La Reale Mutua Fenera Chieri stacca così il pass per la prossima CEV Challenge Cup, coronando una stagione di grande livello con una prestazione corale e convincente.

La partita inizia in modo equilibrato, con entrambe le squadre che si studiano e cercano di imporsi. Il primo punto porta la firma di Pucelj, riferimento offensivo di Cuneo, mentre Chieri risponde colpo su colpo. La parallela di Kunzler termina out sul 3-4, segnale che le torinesi non vogliono lasciare nulla al caso. Diop si fa sentire a muro su Nervini, e Cecconello trova lo slash del 7-9 che spinge le ospiti a crederci. Ma è un’illusione di breve durata: con il passare degli scambi, Chieri prende ritmo e Cuneo comincia a perdere continuità, scivolando sul 15-13.

Pucelj resta il cuore pulsante delle biancorosse e firma il momentaneo 16-16, ma le torinesi riallungano con determinazione, costringendo coach Tisci al time out sul 18-16. Al rientro in campo è ancora la schiacciatrice cuneese a pareggiare i conti con un ace di qualità, tenendo viva la speranza delle sue. Il finale del primo set, però, racconta tutta la lucidità di Chieri: Kunzler mette a terra il 23-20 e, nonostante l’ace di Rivero che rimette tutto in discussione sul 23-22, l’errore al servizio di Keene consegna il primo parziale alle padrone di casa per 25-23.

Un set sofferto, ma vinto con merito. Chieri ha dimostrato di saper gestire i momenti di pressione senza perdere la testa, una qualità fondamentale in una partita del genere. Cuneo ha lottato, ma ha pagato dazio in termini di continuità e qualità al servizio, due aspetti che si riveleranno determinanti anche nei set successivi. Il copione era già scritto, anche se nessuno lo sapeva ancora.

Nel secondo set Chieri cambia marcia fin dalle prime battute, lasciando pochissimo spazio alle avversarie. Alberti firma subito un monster block che vale il 3-0 iniziale, e le torinesi prendono il largo sfruttando anche gli errori gratuiti di Cuneo, che si ritrova in difficoltà sul 7-2. Diop e Rivero provano a ricucire lo strappo, portando il punteggio sul 15-12, ma la squadra di coach Negro mantiene il controllo del gioco con grande ordine tattico. La differenza in attacco è evidente: Chieri chiude con il 48% di efficienza contro il 35% finale delle ospiti, un dato che racconta chiaramente l’andamento del parziale.

Gli errori continuano a pesare sul lato biancoblu e i time out chiamati da Tisci non riescono a invertire la tendenza. Chieri allunga nel finale fino al 23-16, con Németh che chiude un lungo rally e Alberti che sigilla il set sul 25-18. Le torinesi dominano soprattutto nella fase break, con 22 punti complessivi contro gli 11 di Cuneo nell’arco dell’intera partita: un gap enorme che rende vana qualsiasi tentativo di rimonta. Alberti si conferma tra le protagoniste assolute della serata, capace di incidere sia in attacco che a muro.

Il terzo set segue lo stesso copione, con Chieri che prende subito il controllo e non lo lascia più. Nervini firma il 5-2, Diop prova a tenere vive le sue sul 10-7, ma le torinesi difendono con ordine e contrattaccano con grande efficacia, scavando il solco fino al 15-8. Alberti è ancora decisiva a muro, mentre Cuneo fatica a contenere il ritmo avversario sul 20-11. Tisci prova a fermare il gioco con i time out, ma senza risultati concreti. Marring trova un muro che prova a scuotere le compagne, ma è Nervini a chiudere definitivamente i conti sul 25-15, regalando a Chieri un 3-0 netto e meritato, maturato in 1 ora e 19 minuti di gioco.